13 Luglio 2006

In due sul motorino “Ma non ci sono targhe“

In due sul motorino “Ma non ci sono targhe“

Da domani cambiano le regole. Solo sulla carta



– ROMA – CIRCOLARE in due sui motorini- Da domani sarà possibile. Entrano infatti in vigore le nuove norme sui ciclomotori che daranno modo di viaggiare in compagnia, anche se a tre condizioni: chi guida dovrà essere maggiorenne, il mezzo avrà bisogno dell`omologazione europea e di una nuova targa speciale a sei cifre. Il tutto, al costo di 49,52 euro. Eppure, il nuovo corso rischia di precipitare nel caos ancora prima di iniziare: “Motorizzazioni, scuole guida e le stesse polizie municipali brancolano nel buio“, denunciano i consumatori del Codacons, che chiedono un rinvio delle nuove regole, anche perché “nessuno ha visto ancora queste targhe“. In effetti, il problema esiste. Da quanto si apprende da fonti del ministero dei Trasporti, l`Istituto poligrafico dello Stato è riuscito a stamparne soltanto 100mila, un numero irrisorio, se si pensa che i ciclomotori immatricolati in Italia sono milioni. “Ci siamo finti utenti e abbiamo contattato decine di motorizzazioni e uffici – spiega Stefano Zerbi, del Codacons – ma c`è grande incertezza, anche sul capitolo multe“. LE NUOVE norme, infatti, introducono un sistema di sanzioni piuttosto pesante. Chi viaggia in due su un motorino non omologato rischia una multa da 68 a 275 euro e la confisca del mezzo (non il sequestro), mentre se alla guida c`è un minorenne la pena pecuniaria scende a 35 euro e scatta il fermo amministrativo del ciclomotore. E per chi viaggia su un motorino omologato, ma senza targa, chiedono i consumatori, come si comporteranno polizia e vigili urbani? Faranno multe, nonostante “la situazione generale di incertezza e i ritardi nel rilascio delle nuove targhe?“. “Nei primi giorni, ogni norma verrà applicata con buon senso – fa sapere la polizia stradale – ma le contravvenzioni vanno sanzionate e chi non è in regola dovrà farlo“. A livello locale, regna tuttavia una grande confusione e i vigili urbani non sanno ancora come comportarsi. Ieri pomeriggio, la polizia municipale di Milano stava lavorando a una circolare interna, ammettendo tuttavia di “navigare in alto mare“. Stessa perplessità nei comandi e nelle centrali operative di Firenze, Bologna, Roma e Napoli, che si dividono tra chi dice di non sapere nulla, chi spiega di non aver ricevuto alcuna circolare o direttiva e chi semplicemente cade dalle nuvole. Ma all`orizzonte si aggiungono altri timori, che coinvolgono direttamente le tasche e il portafoglio. Al centro dell`attenzione, l`obbligo per i proprietari dei vecchi motorini passati alla targa a sei cifre di stipulare un nuovo contratto con la propria compagnia di assicurazione. “DIFFICILE dire cosa cambierà – spiega Zerbi del Codacons – ma il nostro timore è che ci sarà un aumento delle tariffe e questo è un danno per il consumatore“. Per il momento, le compagnie assicurative non si sbilanciano: il nuovo scenario è sotto osservazione. “Il provvedimento è all`esame e stiamo ancora valutando eventuali misure“, chiarisce Lucia Sciacca delle Assicurazioni Generali, mentre Federica Dal Conte, della Fondiaria, spiega che per ora “non ci sarà alcun aumento“. Di “periodo di valutazione“ parla anche Benoit Verbrigghe, responsabile prodotti auto della Ras, compagnia che sperimenterà un aumento del 25% sui motorini per due persone. “Per adesso non abbiamo dati per valutare il rischio – aggiunge Verbrigghe – la nostra è solo un`ipotesi prudenziale“. Quadro confuso e attendista, dunque, ma esistono margini reali di un rinvio dell`applicazione della normativa- Al ministero dei Trasporti, vale la consegna del “no comment“.

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