23 Agosto 2013

In due gestivano «bancomat» della marijuana

In due gestivano «bancomat» della marijuana

Potremmo definirlo un perfetto esempio di integrazione: un romeno di ventiquattro anni – tale Paul Giorgian Calinescu – e un catanese di diciassette soci in un’ attività commerciale. Peccato che si tratti di attività illecita e che per questo i due, entrambi con una serie di denunce alle spalle, alla fine sono stati arrestati. Ci hanno pensato i carabinieri dell’ aliquota operativa della compagnia di piazza Dante a fare scattare le manette, mandando a monte il piano ingegnoso che i due soggetti in questione avevano ideato per spacciare marijuana senza correre eccessivi rischi. In pratica, Calinescu e il suo giovane compare avevano creato una postazione di spaccio alle spalle di un cancello in ferro di via Vinciguerra, a San Cristoforo, su cui erano state predisposte delle feritoie: il cliente di turno arrivava, presentava l’«ordinazione» e, senza mai vedere in volto i due pusher, otteneva quel che cercava dopo avere infilato il denaro in quella fenditura. Una sorta di «bancomat della marijuana». Anche il più geniale dei piani, però, può avere dei punti deboli. Nello specifico li hanno trovati i militari dell’ Arma che, appreso di quell’ attività di spaccio, hanno aggirato il cancello, hanno fatto ingresso dalla parte retrostante e, proprio mentre il Calinescu e il suo socio si preparavano a consegnare l’ ennesima dose, li hanno raggiunti alle spalle e li hanno arrestati. I carabinieri della stazione di Nesima hanno tratto in arresto un giovane di 16 anni, notificandogli un ordine di aggravamento della misura cautelare emesso dalla Corte di Appello del Tribunale per i Minorenni di Catania. Il minorenne, obbligato ai domiciliari dall’ 8 agosto scorso in una comunità alloggio di Ragusa, si era arbitrariamente allontanato dalla struttura di recupero in più circostanze e per questo era stato segnalato dai carabinieri all’ autorità giudiziaria minorile, che ha emesso il provvedimento restrittivo. Il giovane è stato trasferito nel carcere minorile di Bicocca. I verbali devono essere tutti aggiornati ed in regola con le modifiche introdotte al Codice della strada, altrimenti niente multe. Il Codacons ha deciso di diffidare il ministero degli Interni e di presentare un esposto alle 9 Procure della Repubblica siciliane affinché sia immediatamente applicata la nuova legge nella parte che prevede lo sconto del 30% se la contravvenzione viene pagata entro 5 giorni. Se i verbali saranno senza l’ indicazione della riduzione, saranno ipotizzabili i reati di abuso ed omissioni di atti d’ ufficio. Durante la perquisizione eseguita nell’ abitazione dei due, poi risultati anche coinquilini, sono stati rinvenuti e sequestrati circa 300 grammi di marijuana (valore di mercato, assicurano i carabinieri, circa 3000 euro), nonché 350 euro in contanti, considerati provento dell’ attività di spaccio, e un impianto di video sorveglianza collocato a “protezione” del cancello d’ ingresso. Il giovane romeno è stato posto ai domiciliari, mentre il minorenne è stato accompagnato nel centro di prima accoglienza di via Franchetti, in attesa delle decisioni dell’ autorità giudiziaria.

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