In crescita le aste immobiliari Nel Veronese 136 procedure
I tassi di interesse sui mutui scendono, i debiti delle famiglie aumentano e un ulteriore segnale, semmai ce ne fosse stato ancora bisogno, che la situazione è critica anche per la provincia di Verona, arriva dalle aste immobiliari. Per quanto riguarda la situazione nazionale, a gennaio, si legge nel supplemento al Bollettino statistico della Banca d’ Italia, il Taeg, tasso annuo effettivo globale che si pone l’ obiettivo di rappresentare nel modo più completo ed esatto possibile il costo del finanziamento, è sceso sotto il 3%, al 2,89 dal 3,01 di dicembre. Scende anche il tasso nominale: dal 2,88% di dicembre al 2,75 di gennaio 2010. Il totale del debito che pesa sulle famiglie italiane sfiora i 500 miliardi di euro. L’ ammontare dei prestiti concessi alle famiglie, si legge nel Bollettino, a fine gennaio era di 498, 999 miliardi di euro, contro i 468, 918 di gennaio 2009: +6,4%. Sono cresciuti sia il credito al consumo sia i mutui. Nel primo caso i debiti sono saliti a oltre 57 miliardi (dai 54 circa di gennaio 2009), mentre per i prestiti per l’ acquisto di abitazioni, il totale è arrivato a superare i 282 miliardi (264 in gennaio 2009). In dicembre, Federconsumatori e Adusbef avevano fatto un po’ di conti su pignoramenti ed esecuzioni immobiliari e secondo i dati raccolti, la stima per il 2009 indicava un +15,2% rispetto al 2008. L’ aumento, sempre in base alla stima, sarebbe del 60,5% considerando il triennio 2007-2009. Stime, per ora. I dati 2009 arriveranno e il problema non sarà se l’ aumento c’ è o non c’ è, ma solamente l’ entità. Per avere un’ idea della situazione nella provincia di Verona, è sufficiente consultare il sito del tribunale, www.tribunale.verona.it, consultare la pagina «Ricerca aste immobiliari» e vedere che le procedure pubblicate, per qualsiasi tipo di edificio o terreno, sono 136. Raffinando la ricerca per anno, non risulta nulla per il 2009, ma per il 2008 emerge che le procedure aperte e pubblicate sul sito sono 59; erano 43 nel 2007; 5 nel 2006; 11 nel 2005. «Quello che si ricava dal sito del Tribunale», commenta Stefano Fanini, avvocato, presidente provinciale del Codacons di Verona e Vicenza e direttore dell’ ufficio legale regionale del Codacons del Veneto, «E’ un dato che purtroppo non sorprende. La situazione è drammatica e ne abbiamo conferme tutti i giorni: c’ è una contrazione del reddito e le prospettive non sono rosee». Il fatto che i tassi di interesse siano scesi ai minimi, non rende la pillola meno amara: non ci sono soldi, chi li ha ci pensa su molte volte, prima di non spenderli e chi si trova in ristrettezze fa la spesa invece di pagare le rate del mutuo. Il differimento dei pagamenti, se esistono le caratteristiche dà un po’ di tregua, ma i dati del 2007 e del 2008 ribadiscono che la crisi del settore immobiliare era in incubazione prima della deflagrazione ufficiale con il crac Lehman Brothers. «C’ è indubbiamente una situazione di sofferenza e anche un contenzioso con le banche», afferma Fanini, «Il 30% di consumatori che si rivolge a noi, lo fa proprio per problemi con gli istituti di credito». A fronte di questo, «attualmente», si legge in una nota del gruppo immobiliare Tecnocasa, «chi compra una casa all’ asta può ottenere sconti che possono andare oltre il 20-25%, rispetto al valore che lo stesso immobile avrebbe sul libero mercato». E per chi avesse intenzione di partecipare alle aste immobiliari pubblicate sul sito del tribunale di Verona, l’ operazione è relativamente semplice e consultabile attraverso i link nella home page del sito.
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