In crescita il giro d?affari delle imprese funebri
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fonte:
- Il Messaggero
CITTA? DEL VATICANO – Oggi si compiono sette mesi dalla morte di Giovanni Paolo II e se la Chiesa cattolica ha avuto 17 giorni dopo la sua guida in Benedetto XVI, la scomparsa di quel ?padre? torna oggi – commemorazione dei defunti – a suscitare profondo rammarico e grande nostalgia nei cattolici e non solo tra di loro. E l?omaggio che oggi pomeriggio renderà alla sua tomba il suo successore ha il valore dello stringersi dell?intera famiglia attorno ai resti mortali del genitore appena scomparso. Come avviene oggi ed è avvenuto ieri in tutti i cimiteri. Lo ha annunciato lo stesso Benedetto XVI all?Angelus festivo di ieri: «Unendomi spiritualmente a quanti si recano nei cimiteri per pregare per i loro defunti, anch?io domani pomeriggio mi raccoglierò in preghiera nelle Grotte vaticane presso le tombe dei Papi, che fanno corona al sepolcro dell?apostolo Pietro, e avrò un ricordo speciale per l?amato Giovanni Paolo II». Si può dire che il pellegrinaggio incessante nei tre giorni e mezzo di esposizione della sua salma in aprile non si sia mai interrotto in questi sette mesi. E l?invocazione di ?santo subito!? sembra quasi lo slogan più appropriato per esprimere verso di lui affetto e gratitudine.
Anche al Verano, dove per 13 anni Giovanni Paolo II si recò il 1 novembre a celebrare per i defunti, ieri pomeriggio è stato ricordato dal cardinale vicario Camillo Ruini: «Egli prima di noi ha varcato la soglia della speranza e come ha ricordato il cardinale Ratzinger il giorno dei funerali si affaccia ora al balcone della casa di Dio e da quel balcone ci guarda: questa non è solo una immagine poetica o una consolazione ma espressione di quella realtà profonda per cui papa Wojtyla è già oggi effettivamente vicino a noi, come lo sono tutti i nostri parenti e amici defunti».
Papa Ratzinger ha esortato a pensare senza timore alla morte: «Cari amici, la tradizionale sosta di questi giorni presso le tombe dei nostri defunti sia un?occasione per pensare senza timore al mistero della morte e coltivare quell?incessante vigilanza che ci prepara ad affrontarlo con serenità». In ideale contrasto con alcune derive laiciste, il Papa ha chiesto all?Italia di restare fedele alle sue radici cristiane, anche per il futuro: «In questa festa di tutti i santi, penso alla bimillenaria storia di santità che ha arricchito l?Italia e prego perché prosegua oggi e sempre».
La ricorrenza dei defunti è stata colta dal Codacons per denunciare l?impennata dei prezzi dei funerali. Nel giro di quattro anni, l?estinto è diventato ?caro? anche nel senso economico dell?aggettivo: un funerale costa dal 15% al 20% in più. Tra bare, corone di fiori e accessori, un funerale medio in Italia costa da un minimo di 3500 euro fino a punte di 20 mila euro. I prezzi cambiano da una città all?altra d?Italia, in genere sono più alti al Sud «dove – spiega il Codacons – la cerimonia è sentita in maniera più forte: scegliendo bare extra-lusso, carro funebre trainato da cavalli, organista e, in alcuni casi, assoldando anche dei figuranti che piangano al funerale, è facile arrivare fino a 20 mila euro». Se le tariffe cemeteriali sono rimaste sostanzialmente invariate, quelle delle agenzie funebri presentano aumenti del 15-20%. Per i «servizi vari» (trasporto carro funebre, documenti per la sepoltura, composizione salma, sigillatura del feretro) si spendono circa mille euro. La bara costa in media 900 euro, per le corone dei fiori se ne vanno 250 euro, un cuscino costa 200, per le partecipazioni 90, per i necrologi sui giornali 500, per gli avvisi mortuari fino a 350.
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