15 Settembre 2016

«In concessione non ci sono divieti»

«In concessione non ci sono divieti»

Non bastavano il ricorso al Tar di Imola e quello del Codacons, sui fondi destinati per il salvataggio del Gp di Formula 1. Ora Pierlorenzo Zanchi si vede piovere addosso anche la richiesta di revoca della concessione. Attraverso la quale la Sias, di cui lui è presidente, gestisce l’ autodromo. «Ma nella concessione non si parla di divieti», puntualizza lo stesso Zanchi. «Mi sembra un discorso strumentale, noi sappiamo di aver fatto tutto in regola e siamo tranquilli. Già all’ inizio dell’ estate avevano chiesto a Ligabue di cambiare location per il suo concerto, mostrando le foto dei campi rovinati dai trattori, per l’ allestimento del palco nel concerto precedente. Gli ambientalisti sono delle bravissime persone, che tutelano gli interessi di tutti, ma qui si tratta di non esagerare. Oltretutto il pubblico di Ligabue è notoriamente ordinato».

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