22 Giugno 2009

In commercio miele all’antibiotico, i Nas prelevano campioni in tutta Italia

 Maxioperazione in tutta italia ad opera dei carabinieri dei Nas che ha portato al sequestro di importanti quantità di miele contenente tracce di sulfamidici e antibiotici in quantità superiore a quella consentita dalla legge. I produttori sono stati individuati nelle province di Padova , Treviso, Udine, Varese, Brescia, Alessandria , Settimo Torinese, in Sardegna, Umbria e Lazio. I test di verifica effettuati dagli istituti zooprofilattici delle diverse località hanno permesso di accertare la presenza di tracce di sulfatiazolo, streptomicina, tetracicline, tirosina, e anche idrossimetilfurfurale. L’inchiesta che ha portato alla luce l’ennesimo scandalo alimentare è coordinata dal Procuratore aggiunto di Torino Raffaele Guariniello. "Quello del miele all’antibiotico é solo l’ennesimo scandalo alimentare che coinvolge il nostro paese, e fa emergere una realtà preoccupante dove la legge del profitto viene prima della salute dei cittadini".  Lo afferma il presidente Codacons Carlo Rienzi che aggiunge: "Chiediamo alla magistratura e alle autorità sanitarie nazionali di rendere pubblici i nomi dei produttori del miele contaminato e delle aziende coinvolte. I consumatori, infatti, hanno diritto di sapere se il miele che hanno acquistato contenga o meno antibiotici e, nel caso, devono avere il diritto di avviare le dovute azioni di risarcimento nei confronti di coloro che hanno messo a repentaglio la loro salute".
 

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