In coma per rifarsi il seno, i Nas in clinica
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
Un intervento di chirurgia al seno NAPOLI sempre in condizioni molto gravi Annabella Benincasa, la 35enne in coma dopo un intervento di chirurgia plastica al seno eseguito in una clinica privata casertana. Brunello Pezza, primario del reparto di rianimazione dell’ Azienda Ospedaliera S.Anna e S.Sebastiano di Caserta, dove la paziente stata ricoverata di urgenza una settimana fa, spiega che si tratta di coma farmacologico ed ipossia, ovvero mancanza di ossigenazione del cervello, e di assistenza con respirazione ventilata. Continua ad essere assai critico quindi il quadro clinico della 35enne di Cava dei Tirreni, in provincia di Salerno, moglie di un elettrauto e madre di una bimba di cinque anni. La donna fu trasferita nell’ ospedale casertano poco dopo un intervento di mastoplastica additiva effettuato senza degenza in un centro privato di chirurgia estetica ambulatoriale. Sulla vicenda sono stati avviati accertamenti da parte della magistratura ordinaria, del ministero della Salute e della commissione d’ inchiesta della Camera dei deputati sugli errori in campo sanitario. I carabinieri dei Nas ieri hanno eseguito una serie di controlli nella clinica privata Iatropolis di Caserta dove fu effettuato l’ intervento. I militari ? nella doppia veste di ufficiali di polizia giudiziaria delegati dalla procura di Santa Maria Capua Vetere, e di ufficiali sanitari delegati dal ministero della Salute ? verificheranno, secondo quanto si appreso, le condizioni igienico-sanitarie della struttura e la presenza di una serie di autorizzazioni all’ esercizio dell’ attivit. La cartella clinica della paziente gi stata acquisita, dopo l’ avvio dell’ inchiesta della procura. Gli investigatori hanno eseguito una verifica delle strutture, documentando l’ attivit con foto e riprese video. Hanno inoltre sequestrato il registro delle operazioni e in particolare i documenti con l’ indicazione dei medicinali somministrati. Secondo alcune indiscrezioni, ci sarebbero almeno tre persone iscritte nel registro degli indagati della procura della Repubblica del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che indaga sulla vicenda. Il Codacons intanto intervenuto sulla vicenda chiedendo un giro di vite sull’ abilitazione delle strutture autorizzate agli interventi estetici e nuove regole per il consenso informato dei pazienti. Per l’ associazione necessario il cambio delle regole sul consenso, considerato che molte donne si sottopongono ad interventi estetici senza conoscere le possibili complicanze. In particolare i medici devono informare adeguatamente i pazienti di tutte le possibili conseguenze impreviste e spesso irreparabili. Per questo il Codacons chiede che per ogni intervento o esame diagnostico invasivo ci sia un modello standardizzato di consenso informato uguale in tutta Italia, stabilito direttamente dall’ Istituto superiore di Sanit, autorizzato dal ministero della Salute, in accordo con le diverse categorie interessate, compresi ovviamente medici e consumatori. Il Codacons chiede anche di cambiare le modalit di consegna del consenso informato. Spesso viene consegnato al consumatore 10 minuti prima dell’ intervento, rendendo la rinuncia praticamente impossibile. Il consenso sembra sempre pi utilizzato dai medici per salvarsi da possibili ritorsioni legali che non per informare effettivamente il paziente consentendogli una libera e consapevole scelta. Infine, il Codacons propone una consulenza psicologica per chi chiede questi interventi. I familiari della donna, attraverso il loro legale, l’ avvocato Michele Avalone, hanno reso noto di aver chiesto la nomina di un consulente tecnico. Mi sono recato nella struttura dove la signora Benincasa stata operata e mi sembrata una struttura all’ avanguardia. La nostra speranza che Annabella si risvegli e ci dica, lei stessa, come sono andate le cose, ha detto il legale.
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