9 Maggio 2021

In coda dalle 5 del mattino L’odissea dei “vaccinandi”

 

SALERNO. Lunghe code e caos, rabbia e qualche rinuncia: polemiche al centro vaccinale nel parcheggio de “La Fabbrica”. C’è chi proprio non ha resistito e in tarda mattinata, dopo tanta attesa, ha preferito ritornare a casa e “tentare” migliori fortune in un’altra occasione. Tante le polemiche nate nella giornata di ieri al centro vaccinale posizionato nell’area adiacente al centro commerciale “La Fabbrica” nella zona industriale di Salerno. Il punto è stato organizzato già da venerdì con una prima giornata che ha visto una partecipazione importante, così come quella di sabato, con una concentrazione maggiore in mattinata dove i primi ad arrivare hanno messo la sveglia molto presto, parcheggiando l’auto alle 5,30.
La struttura, allestita proprio nei pressi dell’ingresso principale del centro commerciale, dispone di un’area di “check” dove vengono registrati i cittadini, per poi proseguire lungo un cordone con quattro postazioni dove vengono inoculate le dosi di “Pfizer”. Chi c’era, ieri mattina, per fare il vaccino? L’accesso alle vaccinazioni era libero, ma solo per gli over 60 già iscritti in piattaforma.
E proprio quelli della generazione anni ’50 non erano soddisfatti delle procedure effettuate: «Siamo la categoria più maltrattata, prima ci hanno fatto registrare e poi non ci danno un orario, così in libero accesso, così tante persone, a cosa è servito non lo sappiamo», racconta una salernitana, 64 anni e un’attesa che superava le due ore. Sono ufficialmente partite alle 8,30 le vaccinazioni, proseguite senza sosta lungo la giornata fino al periodo di chiusura previsto, ovvero le 18,30, e sarà così anche per i prossimi giorni in cui è programmata l’attività della postazione mobile individuata dal distretto sanitario.
Sul posto presente anche un considerevole numero di bottigliette d’acqua distribuite per ogni necessità: le “ore calde” si sono fatte sentire e non poco da chi attendeva e cercava riparo nelle automobili parcheggiate o nella copertura del centro commerciale, un’ambulanza della Croce Rossa, un agente della Municipale e oltre 200 persone solo nella prima parte della giornata con un’intensa affluenza registrata proprio alle 8,30 quando, in prima battuta, sono stati distribuiti dei tagliandi per numerare gli ingressi: da lì è nata la prima fase di confusione.
Alle ore 13 si registravano 160 dosi effettuate: in quegli stessi frangenti veniva installato un monitor dove appariva il numero chiamato alla vaccinazione. Un’accelerazione importante dopo le 13,30, quando sono stati superati i 180 ingressi, “merito” di qualche abbandono e rinuncia dell’ultim’ora. E quanto accaduto nella giornata di ieri arriverà sul tavolo del commissario straordinario all’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo: è la promessa del Codacons e dell’avvocato Matteo Marchetti, vice segretario nazionale del Coordinamento delle associazioni per la difesa dei diritti degli utenti e dei consumatori, che ha lanciato un messaggio duro e diretto anche al presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca, e al primo cittadino di Salerno, Vincenzo Napoli.
«Bene, abbiamo detto appena appresa la notizia», ha commentato l’avvocato Marchetti parlando della postazione mobile al centro commerciale La Fabbrica. «Ci aspettavamo che, trovandoci nella regione paragonata alla Svizzera, avremmo trovato un’organizzazione perfetta come un orologio, appunto, svizzero. Già dalle cinque di questa mattina la gente era in fila davanti a “La Fabbrica” e l’organizzazione era perfetta per un terzo mondo: la gente si affollava, gli organizzatori gridavano e qualcuno se ne andava imprecando alla solita cattiva impreparazione degli addetti all’organizzazione. È una vergogna – ha proseguito Matteo Marchetti, vice segretario nazionale del Codacons – cittadini trattati come bestie e non solo a Salerno, anche a Battipaglia e ci giungono notizie simili da tantissimi altri luoghi della Campania. Il Codacons manderà immediatamente il video al Commissario straordinario, il generale Figliuolo, perché veda e sappia come e cosa si vive in Campania, sempre che non lo sappia già, unitamente ad una richiesta di intervento urgente».
Marco Rarità
©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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