6 Settembre 2002

In classe con 10 chili in spalla

In classe con 10 chili in spalla

È polemica sugli zaini troppo pesanti. C?è chi propone l?utilizzo dei Cd rom

Allarme zaini pesanti dal Codacons: meglio il trolley con ruote piroettanti, per evitare il rischio salute a studenti di tutte le età. In alternativa, la soluzione d?urto per scongiurare guai alla colonna vertebrale e scoliosi a gogò, è sostituire i libri di testo con Cd rom. Ma le aule-laboratorio attrezzate di computer sul banco di ogni alunno, per ora latitano.
Di sicuro, un allievo delle elementari arriva a mettere “in spalla“ oltre 5 chilogrammi di peso, con punte di 10. Nove i chilogrammi che sopportano gli studenti delle medie inferiori, capaci di aumentare a quota 13.
Lo zaino raggiunge il 17,3 per cento del peso corporeo tra i bambini delle elementari e il 19,5 per gli studenti delle medie. Quote reali che fanno saltare il livello di guardia indicato dal Codacons: il 10 per cento del peso corporeo, poi le quote di 2 chili e mezzo per i bambini delle classi prime elementari e 4 per quelli di quinta. Se proprio non se ne può fare a meno, lo zaino “di grido“ deve rispondere a un requisito basic: bretelle ampie e imbottite, cintura addominale con fibbia, delle dimensioni adatte al fisico dello studente “sherpa“, schienale rigido perchè se manca l?imbottitura i libri premono sulla schiena. Per evitare sforzi inutili, controllare con massima attenzione il carico dello zaino, la disposizione dei libri, il corretto sollevamento e trasporto dei pesi, ma soprattutto evitare di tenere lo zainetto sulle spalle oltre 15 minuti.
I danni provocati alla schiena di intere generazioni di studenti dalla vecchia e ormai archiviata cartella sono una prova storica e scientifica, ma lo zaino giusto non basta. Occhio al carico-scuola anche per i docenti, potenziando le biblioteche di classe e magari consentendo ai compagni di banco la “spartizione“ del peso dei testi. Lasciare a scuola i libri non indispensabili ai compiti domestici e armadi capienti in ogni aula per il “parcheggio“ dei testi di consulatazione, danno una mano in più all?operazione “leggerezza“.
In attesa dell?era dei Cd rom, previa informatizzazione spinta della scuola con aule multimediali e laboratori di futuro capaci di snellire il peso della cultura (il Miur ha sulla rampa di lancio un progetto triennale di investimenti sostanziosi per alfabetizzare i docenti alla logica dei “bit“ e arredare di computer le aule, oltre alla cablatura delle scuole), l?organizzazione è l?abracadabra per la prevenzione al mal di schiena. A sei o sette testi da utilizzare per ogni ora di lezione, magari mettendo in conto il rientro pomeridiano, è consigliato dagli esperti un programma didattico che concentri i saperi in meno libri e più…salute.

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