6 Gennaio 2020

In città è caccia allo sconto

ieri sotto assedio i centri commerciali e i negozi dell’ isola pedonale
OFFERTE vantaggiose con l’ auspicio che si facciano più acquisti del solito. A ridosso dell’ Epifania, dal 4 gennaio per circa 60 giorni in ottemperanza alla legge regionale 17/1999, è scattata in Calabria e nel cosentino una vera e propria “caccia allo sconto”: al via i saldi di fine stagione che riguardano in particolare il settore dell’ abbiglia mento e delle calzature uomo/donna. Una fiumara umana, approfittando degli ultimi giorni festivi, ha invaso i negozi che fiancheggiano lo stradone dello shopping nella città dei Bruzi, Corso Mazzini. Sotto assedio anche il Metropolis a Rende e le boutique, gli outlet, i centri commerciali dell’ intera provincia. Un momento atteso dai più, per acquistare, grazie ai cosiddetti “ritocchini” applicati sul prezzo, il capo dei sogni, spesso fuori dal budget consentito, oppure maglie, jeans, accessori, intimo da indossare o regalare ad un prezzo più conveniente, in un momento poco felice per le tasche della maggior parte degli acquirenti, compresi principalmente in una fascia d’ età che va dai 14 ai 50 anni. Nel pieno del periodo natalizio non si spuntano prezzi competitivi e si dà priorità ad altre spese, oggetti preziosi, giochi, cene, mentre con l’ inizio del nuovo anno i clienti sono pronti allo shopping vero e proprio a prezzi ragionevoli dando inizio alle tradizionali code in cassa che solo i più temerari intraprendono fino alla fine, c’ è invece chi abbandona l’ idea dopo qualche minuto di attesa. Se a dicembre l’ incertezza ha frenato le compere, i commercianti calabresi intervistati, sperano adesso in un cambio di marcia per incrementare le vendite e colmare il crollo registrato in particolari settori, come quello delle scarpe, stando alle dichiarazioni rilasciate dai commessi interpellati. A soffrire la crisi sarebbero soprattutto i piccoli negozi che vivono di prodotti artigianali, sebbene il discorso cambi per la filiera ali mentare, dove i dolci tipici natalizi sembrano avere avuto la meglio prima e durante le festività. Diversi sono i pasticcieri cosentini e provenienti dall’ hin terland premiati nel corso di competizioni locali e nazionali; non è un caso che il migliore dei panettoni artigianali d’ Italia sia preparato secondo la giuria popolare del rinomato concorso “Mastro Panettone” proprio nella località di Spezzano Sila, nella presila cosentina, registrando il “tutto esaurito”. Meno colpite le grandi catene d’ abbigliamento e di accessori, penalizzate comunque dall’ acquisto sui siti online e dalle nuove frontiere dello shopping in Rete, secondo quanto dichiarato dagli esercenti ascoltati. Al momento prevale lo scetticismo tra i commercianti che temono spese limitate, ma tuttavia ambiscono ad una sorta di risarcimento dell’ invenduto, c’ è invece tra gli acquirenti chi teme le famose truffe, ovvero di imbattersi in compere svantaggiose in cui la merce potrebbe risultare di bassa qualità e pertanto consigliano durante il periodo dei saldi di rivolgersi comunque al proprio negoziante di fiducia, alla propria boutique abituale. Sulla merce in saldo deve essere espresso in modo chiaro e ben leggibile il prezzo originario, quello scontato e la percentuale di sconto. Sul po dio, tra i principali acquisti, resiste, senza rivali, il variegato assortimento di maglieria da donna, da non sottovalutare però, oltre all’ abbigliamento, l’ am bito dell’ elettronica e dei prodotti della casa con percentuali di sconto che vanno dal 30 al 50%. Secondo gli esperti del settore la spesa media stimata tra gli italiani si aggira tra i 140 e i 180 euro, per il Codacons le aspettative sono nere: in Calabria per il Comitato in difesa dei consumatori ogni famiglia spenderà intorno alle 145 euro e il numero dei calabresi che deciderà di comprare durante il periodo dei saldi si sarebbe ridotto, solo il 40%.

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