In città record di rincari Trasporti e spettacoli Un salasso per i comaschi
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fonte:
- La Provincia di Como
Nel mese di agosto, infatti, l’ indice dei prezzi al consumo dell’ intera collettività, che comprende anche i tabacchi, ha registrato una crescita dello 0,4%. A fare il punto è l’ Ufficio Statistica del Comune di Como che, in attesa dell’ ufficializzazione Istat, ha fatto la radiografia della spesa dei comaschi, individuandone i principali aumenti di costo. Se, come detto, la variazione congiunturale è stata dello 0,4% su base mensile, quella tendenziale, che si riferisce all’ agosto dello scorso anno, fa segnare un ben più preoccupante +2,1%. Le differenze A crescere in maniera più sensibile sono, in particolare, due divisioni. Con un +3%, i trasporti fanno registrare l’ impennata record dell’ ultima mensilità, seguiti dal comparto dedicato a ricreazione, spettacoli e cultura: sale nel complesso dello 0,9%. Buone notizie, invece, sul fronte delle comunicazioni, che calano dello 0,9%, dei servizi ricettivi e di ristorazione (-0,5%), dei prodotti alimentari e bevande analcoliche (-0,4%) e del binomio rappresentato da mobili, articoli e servizi per la casa e altri beni e servizi, in calo dello 0,1%. L’ aumento più forte lo si riscontra nel settore trasporti. «Si tratta di un dato in linea con quanto accade nel resto del Paese», spiega Mauro Antonelli, responsabile del Codacons. Che, invece, punta il dito contro l’ aumento del comparto ricreazione, spettacoli e cultura: «Ad agosto – commenta – c’ è stata sicuramente più richiesta. Evidentemente, si è voluto sfruttare questo momento, visto che, a livello generale, la domanda è in contrazione». In città i prezzi aumentano a livello tendenziale più del doppio rispetto alla media italiana.«Una piazza ricca»«Como – continua Antonelli – è una piazza tendenzialmente ricca e, di conseguenza, non si punta sulla quantità, ma sul prezzo. Ciò spiega perché, nonostante la difficile fase economica, i prezzi possano salire, e lo facciano a un ritmo più forte». Invariate le divisioni abitazione, acqua, elettricità e combustibili, abbigliamento e calzature, bevande alcoliche e tabacchi, istruzione e servizi sanitari e spese per la salute. Passando alle variazioni rispetto allo stesso mese dell’ anno scorso, gli aumenti si fanno decisamente più elevati. Il più alto rincaro nel comparto dell’ istruzione che, con un +4,4%, sopravanza la concorrenza dei servizi ricettivi e di ristorazione (+3,1%), dei servizi sanitari e spese per la salute e dei trasporti (entrambi in crescita del 2,9% e di altri beni e servizi (+2,7%). Aumentano, ma con picchi più contenuti, i prodotti alimentari e bevande analcoliche (+2,5%), mobili, articoli e servizi per la casa (+2,0%), abbigliamento e calzature (+1,8%), bevande alcoliche e tabacchi (+1,0%), ricreazione, spettacoli e cultura (+0,9%). Per finire le abitazione, acqua, elettricità e combustibili, che salgono soltanto dello 0,4 per cento. n Alberto Gaffuri.
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