5 Gennaio 2015

In città gli sconti attraggono poco

In città gli sconti attraggono poco

INIZIO saldi invernali sotto tono nella città di Lamezia Terme come nel resto d’ Ita lia. Aver anticipato l’ inizio degli sconti invernali al 3 gennaio non è servito a molto nella città lametina e ne sono la prova, non solo le attività commerciali nella periferia, che registrano un forte calo, ma anche quelle sui corsi principali. I consumatori puntano su acquisti sempre più mirati, non c’ è più ormai la corsa ai saldi invernali nè le file di persone fuori dai negozi in attesa della loro apertura. Si compra come nel resto dell’ anno solo ciò che è davvero utile, solo cioè ciò che serve. Basta quindi ad acquisti costosi, il budget è sempre più ristretto e se nelle vacanze natalizie i regali sono stati poveri, ma comunque non sono mancati, nei primi giorni di saldi le strade di Lamezia Terme non si sono riempite come si sperava. A tenere testa sono, come negli scorsi anni, gli outlet e le boutique di alta moda, che possono offrire i primi sconti più vantaggiosi su marchi noti e le seconde nonostante sconti non superiori al 20%, marchi comunque garanzia di qualità e anche del made in Italy tanto cercato. In questo inizio poco felice dei saldi invernali, Lamezia Terme segue le altre città italiane, e quindi l’ allarme della Codacons che ha segnalato un calo del 5 per cento rispetto all’ anno precedente. In linea con la Codacons, la Confcommercio che parla di «curiosità per i saldi, il 15-20 per cento di clienti nei negozi già nei primi giorni ma pochi acquisti, segno di una maggiore attenzione al risparmio di ventata ormai una prerogativa degli italiani». La Confcommercio prevede un ulteriore calo dal 5 all’ 8 per cento, ma è presto per avanzare ulteriori dati, non resta che aspettare il corso dei saldi e sperare in un proseguimento migliore dell’ avvio. A dare altri dati sui primi giorni di saldi, la Confesercenti che rileva «cittadini più attenti al risparmio, la spesa non supererà i 170 euro e le vendite online usciranno vincenti come negli altri anni dai saldi». L’ Unione nazionale consumatori, parla di un possibile calo del 30,47% su scala nazionale. A Lamezia, facendo un paragone con le vendite nel periodo natalizio, il volume degli acquisti non ha superato quello dell’ anno precedente, ma è rimasto per lo più invariato, anzi, soprattutto nel settore dell’ abbi gliamento, ha registrato per il momento un ulteriore calo. La città di Lamezia Terme, nel corso del 2014, è stata vittima della crisi del settore della distribuzione moda in linea con il resto d’ Italia dove sono cessate oltre 11.700 tra attività e imprese quindi più di 900 negozi chiusi ogni mese. I commercianti lametini non si sbilanciano, intanto le vie principali di Lamezia Terme restano semi vuote e si vedono poche buste, anche se soprattutto nel pomeriggio di ieri nelle vie dello shopping c’ era più gente. Ci sono anche passanti che parlano di sconti solo annunciati, perché in molti negozi non si supera il 30 per cento. I cosiddetti “super sconti” da loro tanto attesi non sono arrivati per il momento in tutti i negozi. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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