5 Ottobre 2012

In campo il Codacons: «Avanti le indagini Serve un risarcimento»

In campo il Codacons: «Avanti le indagini Serve un risarcimento»

ENTRA in campo anche il Codacons. Il caso dei 68 autisti malati continua a far notizia. L’ associazione che difende i diritti di utenti e consumatori intende aiutare i cittadini danneggiati dalla protesta a costituirsi parte offesa in un eventuale procedimento penale. Il ?regista’ dell’ iniziativa è Bruno Barbieri, presidente del Codacons Emilia-Romagna. Avvocato Barbieri, com’ è venuto a conoscenza del problema? «Mercoledì sono stato a Forlì per altre questioni e ho scoperto dai giornali dell’ incredibile protesta dei 68 autisti. Ritengo improbabile che si siano ammalati improvvisamente, tutti insieme, proprio nella giornata dello sciopero. Ora c’ è di mezzo la Procura e noi riteniamo di poter fare qualcosa per sostenere gli utenti danneggiati da tutto ciò che è successo». In che modo? «Intanto aspettiamo che vengano accertati eventuali reati. Chi si ritiene danneggiato può rivolgersi a noi: metteremo a disposizione di chiunque ci contatti, in maniera del tutto gratuita, la documentazione necessaria a costituirsi parte offesa. Nella fase successiva sarà possibile entrare in possesso dei documenti che riguardano l’ indagine». Attendete sviluppi, quindi. «Ma partiremo subito. Aspettiamo di capire se il pm interessato vorrà procedere, intanto noi cominciamo a muoverci. È anche un modo per dare impulso all’ indagine. In caso di archiviazione, potremmo anche pensare di fare ricorso». Siete già stati contattati da qualcuno? «Non ancora. Siamo nella prima fase, quella della comunicazione. Vogliamo far sapere ai cittadini che noi siamo a disposizione. C’ è sempre bisogno di una regìa per iniziative del genere, è difficile che i singoli utenti si muovano in maniera spontanea». Cosa si aspetta da questa battaglia? «Che molte persone si rivolgano a noi e che la Procura vada avanti nelle indagini, accertando i comportamenti anomali. Gli utenti sono stati danneggiati due volte. Trattandosi di giorni di malattia, toccherà anche all’ Inps entrare in gioco. Tutto con i soldi dei contribuenti. Ecco perché oltre al danno, si aggiunge la beffa». L’ obiettivo ?ultimo’ è il risarcimento? «Chi si ritiene parte offesa può essere risarcito». g. c.

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