9 Aprile 2020

In campo i medici di continuità assistenziale «Cureranno in casa le persone contagiate»

L’ Asp ha deciso. Ieri con un comunicato l’ azienda sanitaria provinciale ha reso noto di avere istituito «le Unità speciali di continuità assistenziale (Usca). Al momento saranno 9, una per ogni Distretto sanitario, alle quali si aggiungerà una Centrale Operativa, ma il numero potrebbe essere incrementato fino a 22 (1 x 50.000 abitanti). «La loro istituzione – scrive l’ ufficio stampa Asp – rientra nella cornice definita dal decreto legge n. 14 del 9 marzo e dalla nota dell’ assessorato regionale della Salute prot. 16449 del 26 marzo.Al momento l’ Asp non rende noto chi andrà a dirigere queste unità fondamentali per la lotta al virus sul territorio. Sino a qualche giorno fa si era parlato quale responsabile del dott. Pino Liberti, infettivologo del Cannizzaro, ma al momento non ci sono notizie. Il Codacons medici qualche giorno fa ha messo in guardia sulla possibile nomina di un burocrate Asp alla guida di queste unità, se non altro perché sarà necessario un corso di formazione per questo personale che andrà a contatto con i cittadini in isolamento perché contagiati e servirà per dare loro supporto attraverso i protocolli medico-sanitari. Se alla guida di questi organismi non dovesse andarci un esperto potrebbero essere problemi. Ma come si evince dal comunicato di responsabile non si parla.«Diamo seguito alle disposizioni nazionali e regionali – spiega il direttore generale, Maurizio Lanza, – costituendo anche questo importante strumento di gestione dell’ emergenza e dotandolo di adeguate risorse professionali e strumentali. In questo modo abbiamo aggiunto un ulteriore punto di forza nella capacità di risposta all’ emergenza. Attraverso queste Unità Speciali verranno monitorati i pazienti affetti da Covid-19 in isolamento domiciliare che i non è necessario ricovero in Ospedale; quelli in isolamento domiciliare con possibile infezione perché contatti stretti o provenienti da zone a rischio; i ricoverati dimessi dai Presidi Ospedalieri.Verranno, inoltre, valutati i pazienti che si rivolgono all’ assistenza primaria, alla pediatria con sintomi sospetti per Covid».«Attraverso questa attività – afferma il direttore sanitario Antonino Rapisarda – potenziamo la risposta assistenziale nella gestione dell’ emergenza e nel contenimento dei contagi e realizziamo una rete di supporto per le famiglie, per le strutture assistenziali residenziali e le strutture socio-sanitarie nelle quali è ospitata una larga fascia della popolazione più esposta al rischio».Le attività delle USCA riguarderanno anche le strutture sanitarie e socio-assistenziali dell’ Asp di Catania o convenzionate (RSA – CTA – Centri di Riabilitazione), nonché le Case di riposo, le Case famiglia, le Comunità alloggio, e gli “Alberghi Covid” «nei quali – si legge ancora nella nota – dovesse palesarsi, in coordinamento con i referenti aziendali e con i Comuni, l’ esigenza di un loro intervento».Agli utenti assistiti da queste Unità Speciali saranno garantiti anche i servizi di assistenza psicologica, erogata in modalità telefonica dagli psicologi del Servizio di Psicologia aziendale».Il personale è stato selezionato tramite avviso pubblico. «Entro la fine di questa settimana sarà realizzata un’ attività di formazione specifica rivolta agli operatori di queste Unità – spiega il direttore amministrativo Giuseppe Di Bella -. Ringraziamo i medici che hanno risposto all’ avviso pubblico per la generosa disponibilità, in particolare i medici più giovani che in questa difficile emergenza testimoniano esemplare spirito di servizio e attaccamento alla professione».Sono 45 i medici individuati, preventivamente formati sulle misure di prevenzione, sull’ uso dei DPI, sulle modalità di esecuzione e sulla gestione dei tamponi nonché sulle tematiche cliniche inerenti alla specifica patologia.Le USCA saranno operative sette giorni su sette, dalle 8 alle ore 20 per un totale di 84 ore settimanali. La Centrale Operativa USCA, con sede presso il Distretto di Catania, attiva 24 ore su 24, ha compiti di monitoraggio, coordinamento amministrativo complessivo, raccolta dati di attività, nonché coordinamento con il Dipartimento di prevenzione.Giuseppe Bonaccorsi.

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