29 Aprile 2019

In Calabria la benzina più cara

l’ associazione dei consumatori invita il governo ad eliminare le accise
CATANZARO – In Calabria la benzina più cara d’ Italia. “La Calabria è sul podio! Siamo preceduti solo da Liguria e Trentino. Un triste primato, ovvero quello tra le regioni dove la benzina costa di più. Ben 30 centesimi al litro sopra la media nazionale. E, se siamo costretti a spendere di più per il pieno, bisognerà ridurre le spese su altro… ma questa impennata dell’ oro nero, produrrà un effetto a catena sui prezzi al dettaglio, determinando rincari in tutti i settori, a partire da quello alimentare». La denuncia pubblica è di Francesco Di Lieto del Codacons. «Infatti questa inarrestabile corsa dei carburanti – afferma l’ associazione dei consumatori della Calabria – si farà sentire sul bilancio dei calabresi, visto che porterà ad un rincaro generalizzato dei prezzi al dettaglio e, per quanto attiene i generi alimentari produrrà un aumento dei prezzi pari al 3%. Praticamente un aumento annuo di 60 euro a famiglia. Sul prezzo dei beni, infatti, andranno a pesare le maggiori spese per il trasporto dal luogo di produzione a quello di vendita. I costi della logistica, infatti, incidono fino al 35%, ad esempio, per i prodotti ortofrutticoli. Ma anche carne, latticini, surgelati e tutti i prodotti che ogni giorno viaggiano su strada per raggiungere le nostre tavole. E a rischio sono anche i listini di bar e ristoranti». A fronte di questa vera e propria emergenza, il Coda cons Calabria invita «il governo ad eliminare le accise, cioè quelle tasse il cui scopo è servirsi degli automobilisti come un bancomat. A tal proposito ricordiamo che tra le imposte figura ancora il finanziamento per la guerra di Etiopia del 1935, e più in generale tra tutte le accise paghiamo 73 centesimi ogni litro di benzina e 62 centesimi per il gasolio (più iva). In totale 1 euro a litro per la verde e 0,75 per il diesel…una follia». Da qui l’ invito a mangiare calabrese: «In attesa della riduzione delle accise il Coda cons invita i calabresi a scegliere prodotti locali e di stagione che non devono percorrere grandi distanze per arrivare sulle tavole. Consumare i prodotti calabresi e di stagione – sostiene Francesco Di Lieto del Codacons Calabria – senza subire i condizionamenti della grande distribuzione e preferire la spesa dal produttore, può aiutarci non solo valorizzare la ricchezza culturale e favorire l’ economia locale, ma anche a far quadrare il bilancio familiare. Infatti se scegliamo i prodotti a km -zero possiamo sperare di portare sulle nostre tavole prodotti più freschi ed abbattere i costi di trasporto”. «Ovviamente per cercare di far quadrare i bilanci è necessario autoridurre i consumi di carburante. Fermo restando il consiglio di non utilizzare l’ auto quando è possibile e ricordando che tale rinuncia comporta benefici sia alla salute che all’ ambiente» conclude il Codacons.

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