16 luglio 2017

IN BREVE

TORINO. “Valuteremo una richiesta di risarcimento danni perché l’ inadempimento è stato gravissimo e valuteremo anche un esposto in Procura per l’ assoluta mancanza di assistenza agli utenti”. Lo annuncia l’ avvocata torinese Tiziana Sorriento, vicepresidente del Codacons Nazionale, tra i passeggeri del viaggio di venerdì sul treno Eurostar Lecce -Torino, che si è trasformato in un’ odissea. Atteso nel capoluogo piemontese alle 21:40, si è bloccato a San Benedetto del Tronto forse per un guasto al locomotore. L’ avvocato è arrivata a Torino Porta Nuova alle 3.30 del mattino dopo mille peripezie. “C’ erano anziani, donne, bambini. Tutti lasciati a se stessi e molti in preda al panico. I bagni erano chiusi, nessuno ci ha dato dell’ acqua o qualcosa da mangiare. L’ assistenza era completamente assente. L’ unico che ha dato una mano – aggiunge – è stato un poliziotto, in viaggio con noi”. Sorriento racconta di aver anche cercato di mettersi in contatto con la Polfer, “che, però, ha scaricato ogni responsabilità su Trenitalia”.