“In autostrada a 160 chilometri orari“
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fonte:
- Il Nuovo.it
Roma, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Lunardi propone di alzare il limite di velocità previsto sulle autostrade italiane. Da 130 chilometri l`ora a 150 o 160.
ROMA – Elevare i limiti di velocità in autostrada: da 130 chilometri l`ora a 150 o 160. Lo propone il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Pietro Lunardi. “Dove è possibile – ha dichiarato – occore aumentare i limiti fino a 150-160 chilometri orari“.
Secondo Lunardi, infatti, gli attuali limiti consentono di sfruttare la rete autostradale italiana solo al 60 per cento. “Tutti camminano a sinistra. Per questo, occorre prevedere multe più salate, ma vanno, soprattutto, aumentati i limiti di velocità. Non è vero – ha sottolineato il ministro delle Infrastrutture – che se si va più veloci ci sono più incidenti“.
Il ministro Lunardi ha inoltre annunciato che il Governo intende, oltre a lanciare nuove campagne di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale, mettere mano al Codice della strada. “Non è vero che gli incidenti mortali dipendono sempre dall`alta velocità – spiega Lunardi – L`alta velocità infatti incide (negli incidenti stradali) solo per il 16%. Bisogna sfatare questi luoghi comuni“. “Il 42% degli incidenti mortali accade in zone urbane – aveva detto il ministro – il 12% in autostrada“ ovvero “ci sono più morti dove si va meno veloce“.
Per Lunardi la situazione della sicurezza stradale in Italia “è qualcosa di drammatico: l`incidentalità continua ad aumentare e ci sono 6.700 morti l`anno sulle nostre strade. E` un problema gravissimo che stiamo affrontando con campagne di sensibilizzazione, ma incideremo anche sul Codice stradale“.
Anche perché “se oggi qualcuno ci dicesse che 6.700 morti ci sono perché c`è una malattia dovuta a chissà quale morbo, penso che si spenderebbero migliaia di miliardi per poter risolvere il problema. E sicuramente – aveva aggiunto – i morti di Aids in Italia sono molto inferiori a quelli delle nostre strade. Però stranamente non ci impressioniamo più se in un week end muoiono 70 persone. Si è arrivati a un cinismo che impressiona perché abbiamo perso il valore delle cose“.
La dichiarazione del ministro Lunardi ha sollevato un vespaio di polemiche. “Schizofrenica e pericolosa“. Così il verde Pecoraro Scanio definisce la proposta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Il governo non riesce ad aumentare le pensioni, ma in compenso farà aumentare gli incidenti stradali. La proposta di Lunardi o è frutto di un colpo di sole o è l`ennesima prova dell`incapacità di governo della Casa delle libertà“. E ancora “di fronte alla necessità di maggiore educazione stradale e di prevenzione degli incidenti, il ministro punta su frasi ad effetto, pericolose soprattutto per i giovani e che arrivano in piena estate, cioè in un periodo particolarmente delicato per la sicurezza stradale“.
Per il Codacons “rappresenta una gravissima gaffe e dimostra scarso senso civico inducendo gli automobilisti a rischiare la vita sulle strade. Il ministro ha detto anche che velocità non è sinonimo di incidenti stradali quando invece tutte le statistiche affermano il contrario: in Italia ogni anno i morti sulle strade sono ben 9.000, 300.000 i feriti e 20.000 coloro che restano disabili a vita“. Inoltre, secondo
l`associazione che tutela i consumatori, “sarebbe opportuno, soprattutto nel periodo estivo, adottare misure per limitare il
numero di incidenti stradali e di morti sulle autostrade e non per aumentarli“.
Condivide le posizioni del Codacons anche Legambiente che ritiene “quantomeno bizzarra“ la proposta di elavare i limiti di velocità sulle autostrade italiane dagli attuali 130 chilometri orari a 160. “Vero è il contrario – sottolinea l`associazione ambientalista – E basterebbe tornare con la memoria e con le cifre al biennio 1988-1989, quando l`Italia adottò il limite di 110 chilometri orari: quel provvedimento salvò in sette mesi 748 vite umane. L`ipotesi di consentire agli automobilisti di pigiare più a fondo il piede sull`acceleratore va in realtà in direzione opposta a quella che ci si prefigge“.
Infine il disappunto di Enrico Ferri , che nel 1988, quando era ministro dei Lavori Pubblici, aveva addirittura proposto di abbassare il limite di velocità in autostrada, da 130 chilometri l`ora a 110. “Io onestamente ritengo sia un`idea da non accogliere“, ha dichiarato.
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