23 Aprile 2010

In aula la prima class action “Lasciate entrare il pubblico”

Il d day è arrivato. Un appuntamento di portata nazionale. Si guarda a Torino da tutto il Paese. Oggi, a Palagiustizia, approda la prima class action. E’ stata promossa dal Codacons, ha San Paolo Intesa nel mirino, è nata dalle rilevazioni dell´Antitrust: gli istituti di credito avrebbero illecitamente compensato l´eliminazione della commissione di massimo scoperto con l´introduzione di nuove e più onerose commissione, più care anche di 15 volte. Se l´azione collettiva verrà dichiarata ammissibile, tutti i correntisti – e si parla di oltre undici milioni di utenti – potranno aderire entro 120 giorni e sperare di avere un risarcimento dalla banca senza dover intentare direttamente cause singole. Si parte alle 9, davanti alla prima sezione civile del Tribunale. Il presidente Luciano Panzani mercoledì ha ricordato che, trattandosi della prima udienza di comparizione delle parti e quindi non pubblica, «per legge in aula non è ammessa la partecipazione di spettatori e giornalisti». Ma il Codacons ieri ha chiesto che si proceda comunque a porte aperte ed accesso libero, «in ossequio ai principi dei Trattati di Roma e della Costituzione, visti l´enorme numero di persone interessate e la procedura pubblicistica del procedimento». L´istanza dovrebbe essere presentata formalmente questa mattina, poi toccherà ai giudici decidere. Di certo a questo appuntamento storico avrà parte attiva la procura, rappresentata dal pm Raffaele Guariniello, dalle colleghe del gruppo «tutela consumatori» Laura Longo e Francesca Traverso e da un sostituto della sezione reati economici, Giuseppe Riccaboni. Trattandosi di una novità assoluta, nessuno si nasconde il rischio di possibili problemi procedurali e di questioni tecniche da affrontare e superare. (l.pl.)

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