23 Ottobre 2018

In aula gli avvocati di 400 vittime di quella sera

Sono quelle che hanno già fatto sapere di voler costituirsi parte civile Ma dovranno attestare i danni medici È stata una corsa contro il tempo quella per verificare che tutte le parti lese, oltre 300, abbiano ricevuto la notifica dell’ udienza di oggi. Basta infatti che ne sia saltata anche solo una per non far partire il processo. La difficoltà di reperire tutti è stata una delle imprese che ha impegnato i cancellieri di corso Vittorio fino a ieri pomeriggio. Saranno circa 400, ma il numero potrebbe salire ancora, i feriti di piazza San Carlo che oggi chiederanno di costituirsi parte civile. Oltre ai 356 danneggiati che hanno già sporto querela, ci sono decine di tifosi, anche minorenni, che si sono rivolti alle associazioni dei consumatori per chiedere di essere rappresentati in aula e poter ottenere un risarcimento per i traumi riportati quella sera. Ma è un conto non definitivo perchè c’ è tempo fino al dibattimento per potersi costituire parte civile. I legali delle associazioni si sono impegnati, nelle scorse settimane, a contattarli per avere la documentazione sanitaria che certifichi l’ entità delle ferite riportate: non basta il fatto di essere stati presenti in piazza la notte del 3 giugno 2017 per chiedere i danni. È invece fondamentale un certificato medico che attesti una lesione, ad esempio il passaggio al pronto soccorso, oppure un percorso di cura per eventuali problemi psicologici nei mesi successivi alla tragedia. L’ avvocato Caterina Biafora sarà presente oggi in aula per conto dell’ Unione nazionale consumatori: sono una cinquantina i feriti che intende rappresentare in udienza. Tra questi ci sono minori, persone che arrivavano da altre città, persino da fuori dell’ Italia. Stanno ancora raccogliendo segnalazioni e documentazione clinica invece gli avvocati del Codacons, che oggi non verranno, ma che intendono chiedere di costituirsi in una fase successiva del procedimento. Il passaggio nel processo penale non è comunque una tappa obbligata per chi ha subito dei danni. Sono già iniziate le prime cause civili, sia davanti al giudice di pace per i danni più lievi, sia davanti alla quarta sezione del tribunale. L’ avvocato Renato Ambrosio, che sta seguendo diversi danneggiati che hanno riportato traumi sia fisici che psicologici, ha già iniziato i primi procedimenti in cui sono stati citati come controparti solo il Comune e Turismo Torino, in qualità di enti organizzatori, ma nessuna persona fisica. La decisione sui risarcimenti, considerando i tempi relativamente celeri del civile, arriverà sicuramente prima del penale, dove viene invece solo disposta una provvisionale, che rimanda comunque al tribunale civile per una quantificazione finale del danno. In civile invece la sentenza è provvisoriamente esecutiva, il che significa che il risarcimento è immediato, anche se va confermato poi nei successivi gradi di giudizio. © RIPRODUZIONE RISERVATA La foto L’ immagine di Erika Pioletti sulla rete contro cui la ragazza fu schiacciata quella tragica sera e per le ferite morì qualche giorno dopo.
sarah martinenghi

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