29 Settembre 2007

In arrivo sul binario una stangata del 10\%

Trenitalia annuncia dal primo ottobre biglietti più costosi per i convogli a media e lunga percorrenza
In arrivo sul binario una stangata del 10\%

Arriva la stangata anche chi viaggia in treno. Dal prossimo primo ottobre i biglietti dei treni a media e lunga percorrenza costeranno il 10 per cento in più. È la seconda volta in un anno. Lo scorso primo gennaio, infatti, era scattata la prima tranche dei rincari, con un aumento sempre del 10 per cento.“Il prezzo dei biglietti dei treni erano fermi da cinque anni“, si giustificano le Ferrovie, ricordando che nel 2008 i prezzi dovrebbero restare fermi, per tornare invece a salire, ad un ritmo del 5 per cento, dal 2009 al 2011. Gli adeguamenti per ora non riguarderanno invece i treni regionali e interregionali, che sono quelli più utilizzati soprattutto dai pendolari. Nessun rincaro nemmeno per gli espressi che servono i collegamenti notturni a lunga distanza.Gli aumenti, complessivamente, saranno compresi fra il 3 per cento per le tratte meno redditizie e dalla domanda meno sostenuta e il 15 per cento per i collegamenti di fascia alta o a livello europeo, come alta velocità, Eurostar e Intercity. Immediata la protesta del Codacons, che giudica gli aumenti ingiustificati, visto che “la qualità del servizio è peggiorata nel tempo, i treni sono fatiscenti, in ritardo e spesso sovraffollati“.Dallo scorso 17 settembre, inoltre, è partita l`operazione “mai più senza biglietto“ che prevede un inasprimento delle multe per chi viaggia senza biglietto e un potenziamento dei controlli sia sui treni che in stazione. Le nuove sanzioni ammontano sono raddoppiate, passando da 25 a 50 euro. Ma non basta. Per chi non concilia subito, la sanzione può raddoppiare e quadruplicare nel giro di poche decine di giorni, fino a 224 euro. Un giro di vite contro l`evasione che non trova d`accordo la Federconsumatori. “Bisogna distinguere tra chi non vuole e chi non può acquistare il biglietto – sottolinea l`associazione – Trenitalia, prima di applicare le nuove norme, avrebbe dovuto accertarsi che i treni e le stazioni funzionassero al meglio e avrebbe dovuto confrontarsi con i pendolari e i consumatori sulla reale possibilità di accedere alle biglietterie“.

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