11 Gennaio 2003

In arrivo altro freddo. Rischio neve in Puglia e Basilicata





ROMA È rientrato lo stato d`allarme a Sarno e Quindici ma il Dipartimento della protezione civile ha emesso un avviso di avverse condizioni meteorologiche per le prossime 24 ore e sono previste precipitazioni intense, talora anche nevose, su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia. Prevista neve sulle regioni centrali, venti e mareggiate al nord.
A Sarno e Quindici, i due comuni campani colpiti dal`alluvione del maggio `98 che causò la morte di 137 persone, già da giovedì notte si era capito che la situazione stava via via tornando alla normalità e lo spuntare del sole, ieri mattina, ha cacciato l`incubo di un nuovo arrivo di un mare di fango.
Al nord, a Trieste, è il quarto giorno di emergenza maltempo con scuole chiuse, viabilità a rischio e numerosi infortunati a causa del ghiaccio. Venezia, ieri mattina, è stata coperta da una debole spruzzata di neve: la perturbazione si sta allontanando lentamente e da giorni si protraggono le nevicate in pianura. Nel fine settimana è previsto l`afflusso di altra aria fredda che porterà un abbassamento delle temperature con rischio di gelate notturne, accompagnato dal bel tempo. In Lombardia, per il pericolo di distacco di lastroni e accumuli di neve, gli esperti raccomandano di evitare lo sci fuori pista.
Forse per il freddo è morto un barbone, Bruno Acerbi, 65 anni. Il cadavere è stato rinvenuto in una vecchia cascina abbandonata di Siziano, un comune al confine tra le province di Pavia e Milano.
Non è stata la neve ma il ghiaccio a creare ieri notevoli disagi agli automobilisti marchigiani, soprattutto lungo la variante alla statale 76 Ancona-Roma, in uscita da Ancona. Neve è comparsa anche lungo la costa, fino a Falconara marittima, ma la situazione più critica rimane quella dell`alto pescarese dove, negli ultimi due giorni, sono caduti 30-40 centimetri di neve. Neve di ottima qualità e impianti aperti li troveranno gli amanti dello sci nel week-end a Monte Livata: i Monti Simbruini sono infatti ammantati di bianco dopo le perturbazioni delle ultime ore. Occorreranno invece almeno dieci giorni per riaprire al traffico la via Casilina, tra Valmontone e Labico, nel Lazio, rimasta interrotta da mercoledì scorso a causa di una frana causata dal maltempo.
Un movimento franoso, dovuto alle intense piogge dei giorni scorsi, sta interessando il centro storico del comune di Castelvenere, nel beneventano, dove il sindaco Mario Scetta ha emesso quattro ordinanze di sgombero per altrettante famiglie. Da 24 ore Pantelleria è isolata e la motonave «Pietro Novelli», che ieri avrebbe dovuto raggiungere l`isola da Trapani, è rimasta all`ancora a causa del mare agitato. Un`abbondante nevicata è caduta nella notte nella zona di Spezzano della Sila mentre a Botte Donato, una delle principali località sciistiche della zona, il manto nevoso ha raggiunto i 40 centimetri. Ed è scattato l`allarme ad Alcara Li Fusi (Messina) per il rischio di un cedimento del Lago Biviere: il timore è che il bacino possa riversare l`acqua nella vallata.
Intanto il Codacons, l`associazione per la difesa dei diritti dei consumatori, chiede che il ministero del Lavoro intervenga per tutelare i soggetti a rischio legati all`emergenza freddo. «Il Codacons – spiega l`associazione – diffida il ministero a istituire una task force a favore di senzatetto, anziani e invalidi». La Onlus Cittadinanza attiva, invece, critica il fatto che le esondazioni sono «più monitorate delle frane ma meno contrastate» e osserva che i piani di protezione civile siano «sconosciuti ai cittadini».
La Cia, la Confederazione italiana degli agricoltori, denuncia: si aggirano tra i 50 e i 100 milioni di euro i danni all`agricoltura causati dall`ondata di maltempo di questi giorni.

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