3 Settembre 2012

In agguato l’ autunno dei rincari

In agguato l’ autunno dei rincari

Per i consumatori settembre si apre all’ insegna dei prezzi in crescita Puntuali come le prime piogge di settembre arrivano gli annunci di nuovi rincari dei prezzi. Più 550 euro a famiglia, solo per le spese alimentari annunciano allarmati i consumatori. Intanto con questo week-end finisce la campagna dei sconti lanciata dall’ Eni e imitata da tante altre compagnie petrolifere. Salvo ripensamenti o altri interventi (come la sterilizzazione dell’ Iva allo studio del governo) da oggi il pieno torna ad essere carissimo (96 euro in media con i 90 di appena tre mesi fa), con la super che continua a viaggiare ben sopra la soglia dei 2 euro al litro per il pieno in modalità «servito». A preoccupare però adesso sono soprattutto i rincari degli alimentari. L’ aumento record dei prezzi dei mangimi animali – denuncia la Coldiretti – ha fatto aumentare del 50% i costi di produzione del latte e delle carni e a breve questi rincari non potranno che venire trasferiti sui consumatori finali. Il Codacons parla di «ritorno dalle ferie amaro» a causa della raffica di rincari che tra prezzi e tariffe si sta abbattendo sulle tasche degli italiani. «In base alle nostre stime spiega il presidente, Carlo Rienzi la riapertura dei negozi e delle attività commerciali è accompagnato da un aumento generalizzato dei prezzi, mediamente del 5% sui prodotti di largo consumo, con punte fino al +10% per quei beni legati strettamente alle quotazioni dei carburanti, con una maggiore spesa a famiglia pari a +550 euro su base annua solo per gli alimentari». In un anno, secondo le stime di Adusbef e Federconsumatori la uscite delle famiglie sono cresciute in media di 2.333 euro: 392 euro in più per l’ acquisto di alimenti, 308 per le bollette di acqua luce e gas, 471 per energia, carburanti e riscaldamento. Senza dimenticare poi le altre voci: Imu, addizionali Irpef e le spese per mandare i figli a scuola. «Situazione insostenibile» denunciano le associazioni dei consumatori. Certifica l’ Istat: in dieci anni la spesa delle famiglie è cresciuta del 12,6% (+18,1% al centro) arrivando a 2.453 euro al mese. Un terzo del budget è assorbito dalla casa. Per questo il 19 settembre tutte le principali associazioni manifesteranno davanti a Montecitorio per chiedere «interventi seri a difesa delle famiglie e per una nuova politica economica, basta sul rilancio e lo sviluppo». Quanto al caro benzina l’ Adoc chiede all’ Eni di continuare la campagna di sconti per tutto l’ anno «per garantire i consumatori e calmierare i prezzi». Ieri, nell’ ultime ore di pieno scontato, si sono registrate file ancora più lunghe del solito alle pompe con molte strade che sono finite intasate dalle auto in attesa del rifornimento. A Rimini addirittura c’ è stato un vero e proprio «assalto» ai benzinai con gente che oltre al serbatoio riempiva una due tre se non addirittura cinque taniche di carburante: non sono mancate discussioni e momenti di tensione, al punto che sono dovuti intervenire i carabinieri.
rosaria talarico
 

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