7 Agosto 2001

In abbandono pure il sito archeologico di Panarea

L`isola di Panarea è uno dei vanti dell`Italia del turismo. 3,4 kmq di natura incontaminata, anticamente vulcano oggi in parte sprofondato, in parte eroso dal vento e dal mare. Oltre al mare e al paesaggio, l`isola offre un sito archeologico di tutto rispetto che, tuttavia, risulta abbandonato a se stesso e pericoloso per i turisti. Il promontorio del Milazzese, infatti, regala i resti di un villaggio dell`età del bronzo, risalente al XIV secolo a.C. Nessun tipo di protezione è stata eretta a tutela dei numerosi visitatori che quotidianamente risalgono la rupe, rischiando di cadere da un`altezza non indifferente. Non vi sono infatti ringhiere o parapetti che costeggino la ripida salita del promontorio. Nessuna custodia è stata data ai resti del villaggio, cosicché chiunque può trafugare pietre antiche e reperti storici o deturpare l`ambiente. Tra i visitatori allibiti dall`incuria che è stata riservata al sito archeologico di Panarea e ai turisti anche il presidente del Codacons che non ha esitato a denunciare, non senza amarezza, la situazione di pericolo e di sfacelo. L`associazione ha presentato infatti un esposto al ministero dei Beni culturali e ambientali e all`assessorato per i Beni culturali della Regione Sicilia e della città di Messina, invitando il ministro Urbani a prendere urgenti provvedimenti per tutelare i cittadini visitatori e per preservare la bellezza e l`importanza storica del luogo.

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