20 Maggio 2015

In 6500 pendolari per la class action contro Trenord

In 6500 pendolari per la class action contro Trenord

Si allarga la class action contro Trenord per i disservizi del dicembre 2012, quando il sistema di trasporto ferroviario regionale andò in tilt per il malfunzionamento del nuovo software per la programmazione dei turni del personale. Ieri il giudice del Tribunale civile di Milano ha infatti riunito l’ azione collettiva promossa da Altroconsumo a quelle di Codici e Codacons, fissando la prossima udienza al 13 ottobre. Un provvedimento che porta a 6.500 il numero di utenti ferroviari che hanno aderito all’ azione con la quale «chiediamo un indennizzo equivalente a quattro mensilità di abbonamento», spiega Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo. Il bilancio dei disservizi di quei giorni fu pesantissimo. «Treni cancellati, ritardi record e convogli sovraffollati resero difficilissima la vita ai 700 mila pendolari», sottolineano da Altroconsumo. E proprio l’ alto numero di persone coinvolte era stato alla base del lancio della class action, per la quale il via libera è arrivato dalla Corte d’ appello di Milano nella primavera 2014 dopo l’ iniziale bocciatura del Tribunale civile. Quanto alla posizione dell’ azienda, Trenord aveva già precisato che per i disservizi del dicembre 2012 erano stati previsti indennizzi straordinari. L’ azienda aveva infatti corrisposto un rimborso pari al 25% del prezzo dell’ abbonamento mensile e settimanale a tutti gli abbonati, e un rimborso del 25% del prezzo del biglietto a chi aveva viaggiato nel periodo in questione. D.BON.I DISSERVIZI DEL 2012 In 6500 pendolari per la class action contro Trenord.
 

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