11 Ottobre 2002

In 290 negozi del Polesine prodotti senza aumenti

COMMERCIO Parte l?iniziativa “Prezzo amico“

In 290 negozi del Polesine prodotti senza aumenti

Bressanin (Confesercenti): «Un segnale di fiducia»

Prezzi “frenati“ in 290 negozi di Rovigo e provincia grazie a “Prezzo Amico“.E` ufficialmente partita in questi giorni in tutto il Polesine l`iniziativa promossa dalla Confesercenti e da Intesa consumatori che riunisce le sigle Federconsumatori, Adoc, Adusebef e Codacons, e che vuole porre un argine agli aumenti dei principali prodotti di largo consumo, dagli alimentari all`abbigliamento e calzature, dai prodotti per la casa e la persona, alla ristorazione e nei bar.
Il consumatore polesano potrà individuare punti vendita, pizzerie e locali che applicano i prezzi bloccati fino al 31 dicembre attraverso un logo sulla vetrina o, più piccolo, vicino al prezzo di ogni singolo prodotto. Oltre ai 101 pubblici esercizi, 80 bar e 21 pizzerie, Prezzo Amico è applicato da 123 negozi di abbigliamento e calzature e da 66 negozi di alimentari, comprendenti anche frutta a verdura, macellerie e rivendite di prodotti per la casa e l`igiene personale. Hanno aderito anche tutti i negozi di “Adria Shopping“ e i marchi Di Meglio e Tuo. Le zone coperte sono Rovigo (125), Adria (55), Porto Viro (35), Occhiobello (20), Badia (20) e Lendinara (35).«E` un segnale – ha tenuto a precisare il presidente della Confesercenti polesana Primo Vitaliano Bressanin, che insieme al responsabile della Federconsumatori di Rovigo Iti Dall`Occo ha presentato l`iniziativa nella sede dell`associazione di viale della Costituzione -. Con esso i commercianti puntano a far rinascere e consolidare quel rapporto di fiducia con i consumatori che le recenti vicende inflazionistiche potrebbero aver alterato. Non è questa comunque solo un`operazione d`immagine. I suoi contenuti puntano a ribadire che il consumatore è patrimonio essenziale degli operatori commerciali. Prezzo Amico non risolve i problemi dell`aumento dei prezzi che risentono delle logiche di mercato spesso a carattere internazionale, ma aiuta il consumatore a ritrovare il dialogo con dettaglianti ed esercenti. E` chiaro che adesso la palla passa a coloro che devono far seguire a questa iniziativa forme concrete di controllo sulle variabili dei prezzi, come il sistema tariffario e fiscale».Sulla stessa linea Dall`Occo che ha voluto sottolineare la volontà di Federconsumatori di “fare qualcosa“ per controllare i prezzi. «Prezzo Amico – ha spiegato – è un veicolo per risolvere la questione. Ci rendiamo conto che le dinamiche dei prezzi non possono rimanere stabili. Si veda che cosa sta accadendo in tema di spesa energetica e quali riflessi ciò abbia sui costi di produzione e sul commercio. Ma il nostro obiettivo è educare il consumo verso beni a prezzi controllati e più convenienti. Questo è un primo passo».

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