In 16 per il Campidoglio dai vecchi “big” a Spartaco
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fonte:
- Il quotidiano della Calabria
ROMA – Sedici aspiranti sindaco alla conquista del Campidoglio. Tutto è pronto a Roma per la scalata al colle capitolino. Le liste dei candidati sono state depositate e all’ orizzonte si profila una sfida a quattro con l’ avvocatessa del M5s Virginia Raggi in pole position. La deadline per la consegna di liste e candidature era fissata per oggi a mezzogiorno. Parte così ufficialmente la campagna elettorale di Roma. La pentastellata Raggi, “incoronata” da quasi tutti i sondaggi, per molti è già accreditata per arrivare a pieni voti al ballottaggio. Alle sue calcagna, per guadagnarsi la chance del secondo turno, il “renziano” Roberto Giachetti, vicepresidente della Camera in quota Pd, la leader di Fratelli d’ Italia Giorgia Meloni, sostenuta dalla Lega di Salvini e l’ imprenditore “dal cuore spezzato” Alfio Marchini, erede di una storica famiglia di costruttori “rossi” appoggiato da Ncd, Forza Italia e La Destra di Francesco Storace. Sicuramente una corsa al Campidoglio sui generis. Da una parte il centrodestra che arriva alle urne diviso dopo valzer e balletti per scegliere un candidato unitario. Prima la decisione di Berlusconi, Meloni e Salvini di puntare le loro fiches su Guido Bertolaso. Poi i malumori nella coalizione e l’ epilogo con doppia sorpresa: la leader di Fratelli d’ Italia, in dolce attesa, annuncia la sua discesa in campo forte dell’ endorsement del Carroccio e subito dopo il Cavaliere, dato l’ addio all’ ex numero uno della Protezione civile, si sposta su Alfio Marchini per appoggiare la corsa dell’ outsider civico il cui slogan è “Libero dai partiti”. Nel centrosinistra le acque non sono state di certo più calme. Dopo lo tsunami Mafia Capitale e la caduta da Palazzo Senatorio di Ignazio Marino, “spodestato” dal suo stesso partito, il Pd non è riuscito a presentarsi a braccetto alle urne con il suo storico alleato: Sinistra Ecologia e Libertà. I vendoliani, infatti, correranno da soli dietro la guida di Stefano Fassina, leader di Sinistra Italiana, che dopo l’ epilogodebacle dell’ amministrazione del chirurgo dem ha preso sempre più le distanze dal Nazareno. In tutto sono sedici gli aspiranti sindaco e 37 le liste elettorali presentate nella Capitale. Oltre ai “big” ci sono Alessandro Mustillo del Partito comunista, Simone Di Stefano per Casapound, il giornalista e blogger Mario Adinolfi, supportato dal Movimento del Popolo della Famiglia, Carlo Rienzi, presidente del Codacons, e Alfredo Iorio del Movimento Sociale. Candidati anche Michel Emi Maritato per la Lista civica Assotutela, Fabrizio Verduchi per Italia Cristiana, Carlo Priolo, Enrico Fiorentini sostenuto dal Movimento Politico Libertas. Nella corsa spunta Dario Di Francesco, romano doc, 56 anni, imprenditore nel settore turismo, che si definisce il “nuovo Spartaco” alla conquista di Roma, con l’ appoggio di cinque liste civiche, per guidare la «rivolta dei romani schiavizzati». Si profila poi come simbolica la candidatura per “Democrazia Atea” dell’ avvo cato Carla Corsetti che ha volutamente presentato una documentazione incompleta, senza le sottoscrizioni, questo proprio in segno di protesta «per un sistema di presentazione delle candidature obsoleto».
davide muscillo
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