27 Maggio 2013

In 13 milioni vanno dalla cartomante

In 13 milioni vanno dalla cartomante

Roma. Aumentano gli italiani che a causa della crisi economica, decidono di rivolgersi a maghi e cartomanti nella speranza di risolvere le proprie difficoltà e conoscere cosa riserva  il futuro. Secondo uno studio del Codacons, sono 13 milioni i cittadini che ogni anno si rivolgono al mondo dell’occulto, 1 milione in più rispetto al 2011, e oltre 3 milioni in più rispetto al 2001, quando erano in 10 milioni  a ricorrere  almeno una volta l’anno all’esoterismo.  Un business pari a  6,5 miliardi di euro, un dato ovviamente arrotondato per difetto, dal momento che quasi tutte le prestazioni avvengono in nero.
«Il fattore che determina l’aumento di tale fenomeno, è senza dubbio la crisi economica – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – in particolare la grande incertezza che regna sul futuro, le difficoltà nel trovare lavoro, i problemi economici e la speranza di risolvere la propria situazione negativa, spingono un numero crescente di italiani a cercare risposte nella cartomanzia, negli oroscopi a pagamento e nella magia, alimentando il giro d’affari di oltre 155.000 operatori dell’occulto». Proprio a causa delle difficoltà  economiche, cambiano anche le modalità di pagamento delle prestazioni esoteriche: cresce infatti in modo esponenziale il numero di utenti che paga tarocchi, oroscopi, consulti e riti di magia vari con generi alimentari, gioielli, mobili, abiti, e oggetti di proprietà, oppure ricorre a prestiti, esegue pagamenti a rate o, peggio ancora, cade nelle mani degli usurai.

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