27 Agosto 2013

IMU: ZANONATO, NO A INTRODUZIONE NUOVE TASSE

IMU: ZANONATO, NO A INTRODUZIONE NUOVE TASSE


 

CODACONS: BENE, ALTRIMENTI SI CADREBBE DALLA PADELLA ALLA BRACE

 

LE PROPOSTE DEL CODACONS PER POTER ABOLIRE IMU

Secondo il ministro per lo Sviluppo economico Flavio Zanonato non c’e’ nessuna ipotesi di introdurre nuove tasse per compensare la cancellazione dell’Imu.
Per il Codacons è una buona notizia, se sarà confermata nel Consiglio dei ministri di domani, dato che, altrimenti, si cadrebbe dalla padella alla brace. Se l’abolizione dell’Imu fosse sostituita, infatti, da una service tax per la copertura dei servizi indivisibili si tratterebbe addirittura un peggioramento rispetto all’abolizione dell’Imu dato che quest’ultima, nonostante tutto, essendo basata sulle categorie e le rendite catastali, per quanto non aggiornate, ha almeno un barlume di progressività.
Il Codacons avanza, quindi, le sue proposte di compromesso, molto più semplici ed eque di quelle finora avanzate da Saccomanni:
1) Revocare il decreto di erogazione del prestito di 4 miliardi al Monte dei Paschi di Siena, un aiuto di stato comunque vietato che sarebbe sufficiente per trovare le risorse necessarie per non far pagare agli italiani l’Imu sulla prima casa
2) Compensare il minor gettito Imu sulla prima casa con l’aumento dell’aliquota base dell’Imu sulle terze case. Tassando maggiormente chi possiede da 3 case in su, non si colpiscono gli italiani che si sono limitati ad ereditare la seconda casa dai genitori, incidendo maggiormente su chi ha accumulato patrimoni.
3) Combattere l’evasione di chi acquista una seconda casa e la intesta a figli e parenti per sfruttare le agevolazioni fiscali sulla prima casa, risparmiando, in tal modo, su imposta di registro, ipotecaria e catastale. Basterebbe attribuire ai comuni il gettito di queste imposte recuperate per avere risultati insperati nella lotta all’evasione. Un controllo dei vigili, oltre che le bollette di luce e gas, sarebbe sufficiente per capire che la casa non è abitata tutto l’anno.
4) Abolizione parziale dell’Imu sulla prima casa. Abolizione per le categorie catastali A3 (Abitazioni di tipo economico), A4 (Abitazioni di tipo popolare), A5 (Abitazioni di tipo ultrapopolare), A6 (Abitazioni di tipo rurale). Aumento per la categoria catastale A2 (Abitazioni di tipo civile) della detrazione da 200 a 400/500 euro e incremento dell’aliquota base dallo 0,4% allo 0,6% per le altre categorie  A1 (Abitazioni di tipo signorile),  A7 (Abitazioni in villini),  A8 (Abitazioni in ville), A9 (Castelli e palazzi di eminenti pregi artistici o storici).
5) Innalzamento dell’aliquota sulle rendite finanziarie
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