15 Giugno 2012

Imu, soldi e regole L’ ansia dei romani

Imu, soldi e regole L’ ansia dei romani

«Hai pagato l’ Imu?». La domanda ritorna in molte conversazioni. Al bar, negli uffici, tra amici. C’ è chi l’ ha già pagato, chi è in colpevole ritardo, chi sta rifacendo i calcoli, chi pensava peggio e chi sperava meglio. Con la scadenza ormai imminente dei termini per saldare la prima rata, il quesito, da rivolgere ormai soprattutto a stessi, diventa più incalzante. «Tra i romani abbiamo registrato prima la paura sulla somma che si sarebbe venuti a pagare, poi l’ agitazione sui modi di determinarla», racconta Simonetta Cervellini, presidente per Roma e Lazio di Federconsumatori. «Le regole sono state emanate tardi – aggiunge – il meccanismo è nuovo e l’ ansia ha portato molti abitanti della Capitale a rivolgersi anche da noi, che non siamo specializzati in materia, per la difficoltà ad avere risposte in tempi brevi dai Caf». Difficoltà a risalire alla rendita catastale per chi non la conosceva già, difficoltà nel calcolare la rivalutazione (il 5 per cento) della stessa, nell’ inserire tutte le detrazioni, i codici per gli accessori come cantine e posti auto. «I problemi che ci sono stati nel compilare i modelli F24 sono oggettivi -spiega Pietro Giordano, segretario Generale di Adiconsum -. Il consiglio che stiamo dando a tutti è quello di rivolgersi ai Caf per non commettere errori di calcolo». Il suggerimento sembra aver avuto risultati positivi al Sunia, nella sua sede centrale di via Galilei. «La nostra è una utenza abituale, ex inquilini di case popolari o di enti pubblici che sono poi diventati proprietari – spiega il segretario Piero Ranieri -Per lo più gente anziana, alla quale abbiamo comunicato per tempo la documentazione necessaria da fornire e come procurarsela (ad esempio le rendite catastali sugli atti d’ acquisto). In molti hanno comunque preferito mandare da noi i propri figli, non sentendosi in grado di adempiere a tutti questi accorgimenti». Un caso limite si è registrato invece al Centro di assistenza fiscale della Cisl in via Baldo degli Ubaldi. Secondo un calcolo interno, su dieci persone che si sono rivolte per avere un aiuto nella compilazione otto ci avevano già provato da sole, arrivando però a risultati errati. In coda alle poste di via dei Prati di Papa, zona Marconi, una anziana signora si attarda con i suoi fogli nel compilare il fatidico modulo per l’ Imposta municipale unica. Molti uffici hanno attivato sportelli dedicati ai soli F24 e in 22 di questi è in vigore fino a lunedì il prolungamento dell’ orario di apertura fino alle 18. Sollecitazioni sono arrivate anche all’ Abi affinché verifichi sul corretto funzionamento dei servizi di home banking per chi effettuerà il pagamento online. «Si può dire che il caos regna sovrano – dice Nicola Basilico, presidente del Codacons – Le regole sono confuse e la comunicazione è stata carente. Senza contare che questa è una tassa di scopo, ossia per finanziare un progetto preciso, e Roma, come tutti gli altri comuni, questo progetto non ce l’ ha». Nella confusione ha trovato spazio anche qualche inganno. Come quello dei proprietari che hanno chiesto ai propri affittuari di pagare la tassa sull’ immobile. Fulvio Fiano RIPRODUZIONE RISERVATA.

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