15 Giugno 2012

Imu: «Sì alle iniziative per denunciare l’iniquità di questa tassa»

Imu: «Sì alle iniziative per denunciare l’iniquità di questa tassa»    

«Chiediamo l’eliminazione dell’Imu perché incostituzionale rispetto agli articoli 47 (tutela da parte dello Stato del risparmio popolare rispetto alla proprietà dell’abitazione) e 53 (sistema tributario basato su criteri proporzionalità) della Costituzione». Così tuonava, nei giorni scorsi, il Codacons, giustificando il ricorso presentato al Tar del Lazio. Ma la strada per ottenere questo ambizioso risultato sembrerebbe essere molto più complicata. Anzi, a dire il vero, impercorribile .
«La questione di legittimità costituzionale può essere impugnata solo davanti alla Corte Costituzionale – spiega Maria Cristina Pierro, docente di Diritto tributario al dipartimento di Economia dell’Università dell’Insubria – Il Tar non è competente sulla legittimità di una tributo, quale è l’Imu, che come tale viene introdotto solo con una legge dello Stato». L’iter potrebbe dunque essere un altro, anche alla luce del fatto che il ricorso del Codacons è indirizzato anche a 4 Comuni (Roma, Bologna, Catanzaro, Napoli) per chiedere l’annullamento dei relativi regolamenti che stabiliscono i dettagli dell’Imu.
«Il Tar può intervenire per annullare un regolamento. Ben altra cosa è parlare di incostituzionalità della tassa – dice la professoressa Pierro – Anche perché l’Imu ha in sè tutti i requisiti di legge previsti. Esiste il presupposto della tassa, sono indicati i soggetti chiamati a pagare, sono presenti i criteri di determinazione e le aliquote, comprese tra un minimo e un massimo. E questi criteri ci sono tutti anche se alcuni Comuni stanno ancora valutando quali percentuali applicare».
Il ricorso del Codacons fa discutere anche le altre associazioni di consumatori. «Ben vengano le iniziative per sottolineare quanto questa tassa stia impoverendo le persone. Però mi sento di dare un suggerimento ai comaschi: non applicate forme di protesta eccessive e pagate – dice il presidente di Federconsumatori Como, Silvana Brenna – Anche perché quando ai trasgressori arriveranno le cartelle esattoriali la situazione non potrà che peggiorare».
«Quella del Codacons è sicuramente un’ottima iniziativa – spiega Giuseppe Doria, componente della segreteria regionali della Uil e presidente dell’Adoc di Como – Non credo sia in discussione l’incostituzionalità della tassa, ma sicuramente servirà a far discutere, visto che l’Imu è un vero pasticcio. È incredibile che ci sia un tributo da pagare e non si sappia ancora quanto dover versare».
Un vero e proprio allarme che spinge i cittadini anche a gesti disperati. «Le segnalazioni che arrivano dai Caf di Como, secondo cui alcuni cittadini, senza soldi, hanno chiesto ai dipendenti degli stessi Caf piccoli prestiti per poter saldare l’Imu, non sono isolate. Ho ricevuto analoghe segnalazioni anche da altre province. Da Brescia a Pavia, a Bergamo. Stiamo vivendo una vera emergenza sociale», conclude Doria.
Intanto anche la Fism (Federazione italiana scuole materne) di Como e Sondrio, in una nota diffusa alle scuole del territorio, invita, benché ancora in presenza di dubbi su tutte le possibili esenzioni, a rispettare la data del 18 giugno salvo poi, qualora intervenissero modifiche, regolarizzare la posizione entro la scadenza successiva del 16 dicembre.

Fabrizio Barabesi

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