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21 Marzo 2013

Imu, il Tar dice no al ricorso del Codacons

Imu, il Tar dice no al ricorso del Codacons

 

ROMA Il Tar del Lazio ha dichiarato inammissibile il ricorso con il quale il Codacons sollecitava l’ annullamento di tutti i provvedimenti che hanno introdotto l’ Imu. Resta confermata quindi la legittimità dell’ imposta. L’ associazione di consumatori, però, annuncia che contro questa sentenza presenterà appello al Consiglio di Stato. Alla base della sentenza della II sezione del Tar, l’ assunto che i «contribuenti» non siano «consumatori» e, quindi, non possano essere rappresentati dal Codacons; ma anche che i singoli cittadini ricorrenti non abbiano spiegato bene come e perché siano stati lesi dall’ Imu. Secondo il Tar, infatti, «difetta in capo alla ricorrente associazione la legittimazione ad agire», si legge nella sentenza, giacché la materia dell’ istituzione, regolamentazione e disciplina dei tributi, è «afferente a un interesse non dei consumatori o degli utenti di un pubblico servizio, quanto dei contribuenti in generale». Anche il ricorso collettivo dei consumatori è stato dichiarato inammissibile. «Tutti i ricorrenti ? scrivono i giudici ? non allegano elementi sufficienti a comprovare» di essere legittimati a ricorrere. E poi: «Già la sola circostanza per cui le delibere comunali avversate recano ovvero possono recare determinazioni differenziate sulle aliquote applicate nei diversi Comuni, rende non ammissibile il ricorso». Per il Codacons, «si tratta di una decisione abnorme, considerato che il motivo principale di ricorso consisteva nella mancanza di equità di un’ imposta che grava soprattutto sulle categorie più deboli, in violazione del principio di progressività».

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