Imu. I Comuni perderanno 2,5 miliardi di euro
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fonte:
- Agenpress
AGENPRESS – Secondo uno studio Ifel-Anci, con l’introduzione dell’Imu i Comuni perderanno circa 2,5 miliardi, con una perdita rispetto all’Ici del 27% delle risorse.
Per il Codacons i Comuni, invece di mettere le mani avanti piangendo già miseria, avrebbero fatto bene a fare prima i loro calcoli, fissando le aliquote quando potevano farlo. Le vere vittime dell’Imu, infatti, non sono certo i Comuni ma le famiglie italiane che non solo saranno costrette a pagare, ma che non sanno nemmeno quanto alla fine dovranno sborsare, vivendo così nell’incertezza fino a dicembre, con il serio rischio di dover pagare l’Imu con la loro tredicesima.
Al di là della bontà delle stime dell’Anci, che impropriamente inserisce nei calcoli i tagli ai trasferimenti di 5,7 miliardi, il punto vero è che se si tassano gli italiani, almeno si dovrebbe dire loro di quanto, anche perché l’incertezza contribuisce al crollo dei consumi e del Pil.
Il Codacons, considerato che l’82,8% degli italiani ha una casa in proprietà, chiede una riduzione delle aliquote sulla prima casa, dato che, con le oscillazioni attualmente previste, paradossalmente, un comune potrebbe teoricamente fissare una aliquota per le seconde case più bassa di quella per la prima (0,46% per la seconda casa contro 0,6% per la prima casa), compensando la riduzione di gettito con aliquote più alte per chi ha seconde case sfitte, o, meglio ancora, più di due case, consentendo ai comuni di superare, in tal caso, anche la soglia dell’1,06%.
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