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20 Marzo 2013

IMU: CODACONS, TAR LAZIO FA COME “PONZIO PILATO”

IMU: CODACONS, TAR LAZIO FA COME “PONZIO PILATO”

(AGI) – Roma, 20 mar. – Il Tar Lazio ha dichiarato inammissibile il ricorso del Codacons e di alcuni cittadini contro l’Imu, “non entrando cosi’ nel merito della legittimita’ o non legittimita’ della nuova imposta introdotta dal Governo Monti”. Lo afferma il Codacons in una nota. “Alla base della sentenza del Tar, – spiega l’associazione – l’assunto che i contribuenti non siano consumatori e, quindi, non possano essere rappresentati dal Codacons, e che i singoli cittadini ricorrenti non abbiano spiegato bene come e perche’ siano stati lesi dall’Imu”. Per il Codacons si tratta di una “decisione abnorme, contro la quale verra’ proposto appello al Consiglio di Stato, considerato che il motivo principale di ricorso consisteva nella mancanza di equita’ dell’imposta, la quale grava soprattutto sulle categorie piu’ deboli, in violazione del principio di progressivita'”. “E cosa dovevano dimostrare i cittadini ricorrenti dal reddito bassissimo, se non di aver pagato l’Imu che ha gravato sulle loro tasche in maniera maggiore rispetto ai ceti piu’ abbienti? – si domanda il Presidente Carlo Rienzi – Come spesso accade in casi del genere, i giudici non hanno avuto il coraggio di investire della questione la Corte Costituzionale, ma hanno preferito lavarsene le mani come fece Ponzio Pilato, sacrificando Gesu’ (i cittadini) e salvando il ladrone Barabba (lo Stato)”. (AGI) Red/Ila

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