14 Gennaio 2007

“Impugneremo le multe, ma niente illusioni“

Le associazioni dei consumatori rivendicano più spazi liberi per la sosta delle auto ed annunciano un coordinamento per pianificare iniziative comune sul versante-parcheggi. Enrico Marchetti, presidente del Codacons: cosa farete dopo questa sentenza? “Già sei anni fa in verità chiedemmo al Comune di conoscere la proporzione tra parcheggi gratuiti ed a pagamento: ci risposero che il 15% della sosta in città era libera“. Soddisfatti di questo dato? “Per nulla. Ed in ogni caso riteniamo che la proporzione oggi non sia più quella, ma sia peggiorata notevolmente. Non vogliamo però alimentare false illusioni: impugneremo le multe solo dopo aver analizzato attentamente i verbali“. Da cosa nasce questa diffidenza? “Dalla necessità di far capire che ogni multa è storia a sé“. Insomma di fronte ad una multa come quella di Quartu, ma elevata sul tricerone ferroviario, il Codacons cosa farebbe? “Innanzitutto inoltreremmo sicuramente un`istanza di accesso al Comune per sapere se in quella zona esistono aree di sosta gratuita, dove sono ubicate e che capienza hanno. Solo in presenza di risposte poco convincenti, avvieremmo sicuramente il ricorso“. Per la Federconsumatori, invece, la proporzione tra aree di sosta gratuite ed aree a pagamento dovrebbe essere ben maggiore del 15%. Lo sostiene Ciro Ravveduto: “Riteniamo che la legge imponga una proporzione del 50% e la realtà ci dice che ormai in città si parcheggia gratis solo nelle frazioni collinari e in periferia. Rivendichiamo quindi un confronto con le altre associazioni per concordare azioni collettive che puntino proprio all`incremento delle aree libere in centro. Ma non ci facciamo troppe illusioni: il Comune per mantenere le tante società miste che ha creato ha bisogno di soldi. E l`esperienza ci dice che gli stessi consumatori spesso protestano e rivendicano, ma non sono disponibili a sobbarcarsi le spese di cause e ricorsi“.

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