7 Febbraio 2018

Imprese, negozi e pub: «Primo passo, siamo pronti ma servono più controlli»

 

«Questo è un passo impor-
tante verso la legalità. Una
bella sinergia tra pubblico e
privato: tutti devono sentirsi
coinvolti nel grantire sicurez-
za. Speriamo che questa ini-
ziativa possa portare ad azio-
ni concrete». Promosso sen-
za riserve il Patto per la sicu-
rezza urbana di Lecce. Pre-
sentato ieri pomeriggio in
Prefettura, il protocollo, che
punta ad aumentare i control-
li sul territorio, ha visto la
collaborazione tra enti, forze
dell’ordine e numerose asso-
ciazioni di categoria che si
dichiarano già pronte a fare
la loro parte.
«Il piano nasce grazie al
lavoro tra pubblico e privato
per accendere i riflettori sui
temi di sicurezza e legalità –
ha dichiarato Giancarlo Ne-
gro, presidente di Confindu-
stria Lecce -. Da parte no-
stra, piena condivisione al
progetto nella speranza che
il piano possa portare a una
serie di azioni concrete. Dal
punto di vista della sicurez-
za, sono già stati fatti degli
investimenti di questo tipo.
Adesso sarà necessario capi-
re come queste strutture pos-
sano essere messe al servizio
della sicurezza sociale e del-
le procedure investigative».
Tra gli obiettivi del proto-
collo: la prevenzione e il con-
trasto dei fenomeni di crimi-
nalità organizzata, la promo-
zione e la tutela della legali-
tà, la promozione e il rispet-
to del decoro urbano, dell’in-
clusione, della protezione e
della solidarietà sociale.
«Il piano è uno strumento
innovativo nell’ottica di sicu-
rezza integrata – ha spiegato
Federico Pastore, vicediretto-
re di Confcommercio Lecce
-. Commercianti e imprendi-
tori da oggi saranno protago-
nisti della sicurezza. Non par-
liamo più di soggetti intimidi-
ti, ma attivi in prima perso-
na. In questo senso anche gli
sgravi fiscali per l’adozione
di telecamere di sorveglianza
sono positivi». Il protocollo,
infatti, punta ad aumentare il
livello di sicurezza e di guar-
dia in città soprattutto trami-
te sistemi di videosorveglian-
za, con programmi di finan-
ziamento per nuovi sistemi
di controllo a integrazione
degli impianti esistenti in gra-
do di realizzare collegamenti
diretti con le sale operative
delle forze di polizia.
Il Comune di Lecce è
pronto a offrire delle detra-
zioni fiscali su Imu e Tasi in
favore dei soggetti privati
che assumeranno a proprio
carico quote degli oneri di in-
vestimento e manutenzione
di sistemi avanzati di video-
sorveglianza. «Molti associa-
ti già da tempo si sono dotati
di sistemi di ultima genera-
zione – aggiunge Pastore -.
Sicuramente altri investimen-
ti saranno fatti alla luce di
questi sgravi. Con questo pia-
no si dovrà adesso cercare di
integrare questi “occhi” sulla
città per metterli al servizio
delle forze dell’ordine».
«La sicurezza è uno dei
problemi principali delle atti-
vità commerciali – ha aggiun-
to Antonio Schipa, direttore
Confesercenti Lecce -. Que-
sto protocollo è una chiama-
ta a raccolta di tutti i protago-
nisti della vita cittadina. La
sicurezza non è solo un “fat-
to” delle forze dell’ordine,
ma tutti devono sentirsi coin-
volti».
Il piano riceve consensi
anche dai locali della movi-
da, anima della vita notturna
della città: «Non possiamo
che essere soddisfatti – ha ag-
giunto Danilo Stendardo, pre-
sidente Fipe Confcommercio
-. Nel centro storico sono an-
ni che, in maniera privata,
cerchiamo di offrire sicurez-
za. Se le azioni sono portate
avanti a livello istituzionale,
fa ancora più piacere perché
ci dà una mano a contrastare
episodi di microcriminalità,
dando maggiore sicurezza al-
le persone. Tutta la città ne
guadagna. Meno problemi ci
sono, più turisti arrivano e
più la gente sta bene. Questo
protocollo darà una spinta an-
che a nuovi investimenti. La
sicurezza porta all’investi-
mento». E sul potenziamento
di telecamere e sistemi di vi-
deosorveglianza, arriva l’ok
anche da parte delle associa-
zioni dei consumatori che,
però, mantengono alta l’atten-
zione sulla privacy dei citta-
dini: «Avremo bisogno di ga-
ranzie per evitare l’uso smo-
dato delle telecamere – han-
no sottolineato Cristian Mar-
chello, responsabile Coda-
cons Lecce e Piero Mongel-
li, responsabile legale di Co-
dacons -. L’utilizzo degli
strumenti deve essere fatto
in modo da garantire non so-
lo la sicurezza, ma anche la
riservatezza dei cittadini. Tro-
vare un equilibrio non è sem-
pre facile, ma lavorando in
sinergia non si avranno pro-
blemi. La sicurezza non è so-
lo il controllo dell’ordine
pubblico: bisogna arrivare a
un controllo sociale in modo
da coinvolgere i cittadini».

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