31 Maggio 2011

Imprese costrette al quieto vivere

Imprese costrette al quieto vivere
 

PALERMO«L’ importante operazione dei magistrati e della Dia di Palermo conferma ciò che da anni sosteniamo e cioè che il ciclo del cemento in Sicilia è interamente nelle mani della mafia». Lo dice il senatore Carlo Vizzini dopo l’ arresto dell’ imprenditore di Palermo Andrea Impastato: «Ma è evidente che ciò accade perchè le imprese che si aggiudicano appalti pubblici stanno al gioco per paura, per quieto vivere, o per connivenza subiscono il monopolio della mafia che droga il mercato. Ecco un altro comitato d’ affari che personalmente ho denunciato alle autorità preposte e sul quale mi auguro si possa fare piena e completa luce per ‘ liberare Palermo e la Sicilià da coloro che uccidono la libertà d’ impresa e rubano il futuro ai giovani: la mafia degli affari». E il componente dell’ Antimafia Giuseppe Lumia commenta: «Ancora una volta un’ inchiesta della magistratura conferma la capacità di Cosa nostra di controllare il settore delle forniture di cemento e materiale edile, nonchè l’ abilità di infiltrarsi negli appalti pubblici. Come è stato possibile che l’ imprenditore Andrea Impastato sia riuscito a fornire cemento per i lavori della metropolitana di Palermo nonostante avesse precedenti penali e fosse stato oggetto di un provvedimento di sequestro dei suoi beni?» «Bisogna migliorare – aggiunge Lumia – i controlli di legalità, spesso troppo lenti, macchinosi e pieni di scappatoie. Il sistema degli accertamenti e delle verifiche deve essere ferreo e capillare. Soprattutto nei subappalti deve esserci una stretta più rigorosa. Le stesse norme che ho proposto sul conto dedicato, per tenere sotto controllo i flussi finanziari delle imprese che si aggiudicano gli appalti, e sull’ obbligatorietà della denuncia da parte di coloro che subiscono estorsioni devono essere approvate al più presto. Solo così potremo ottenere buoni risultati e contrastare una mafia che, al di là delle leggi, continua ad intercettare e accaparrarsi ingenti risorse pubbliche». A Catania intanto si è costituito, promosso da Avvocati in Europa, Codacons e dal Coordinamento Microimprese per la tutela e l’ assistenza (Comitas), l’ osservatorio indipendente sugli appalti pubblici, il cui obiettivo, tra l’ altro, è quello di eliminare il pericolo di inquinamento mafioso.
 

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