28 Giugno 2001

“Imprese colluse e corporative“

“Imprese colluse e corporative“

Giuseppe Tesauro, presidente dell`Antitrust, denuncia i nuovi cartelli che sviluppano accordi per evitare la libera concorrenza. Dalle assicurazioni, ai carburanti, a farne le spese è il consumatore.

Una denuncia pesante firmata da Giuseppe Tesauro. Il presidente dell?Antitrust parla di ?Nuove corporazioni? e ?accordi collusivi? tra imprese, che si accordano per evitare i marosi della libera concorrenza. Tutto alle spalle del consumatore, al quale i cartelli fanno pagare la propria inefficienza, anzichè tentare di eliminarla. Tesauro non risparmia stoccate a nessuno: dall?elettricità, ai carburanti, alle assicurazioni.


Il garante della concorrenza denuncia una ?preoccupante ripresa neocorporativa che si traduce nel cementarsi di comportamenti collusivi, grazie ai quali le imprese si appropriano di profitti, conseguenti a un?artificiale restrizione della concorrenza?. Parole che piovono come pietre, ma Tesauro fa di più, scende nel dettaglio, porta esempi e non fa sconti a nessuno. Ecco i capitoli della sua invettiva: l?energia. I vecchi monopolisti, dice il presidente dell?Antitrust, ?devono evitare di avvalersi della posizione dominante di cui già dispongono nel mercato di provenienza per porre in atto politiche escludenti nei confronti dei concorrenti in nuovi mercati?. L?esempio citato è quello dell?Enel, in grado di ?stabilire il prezzo all`ingrosso dell`energia in maniera del tutto indipendente dal prossimo incremento del numero dei clienti idonei?. A farne le spese ?in larghissima parte piccole utenze commerciali e industriali da anni servite dall`Enel, e impossibilitate ad acquistare elettricità con politiche particolarmente sofisticate?.


Il gas: ?per la Snam ? dice Tesauro ? è stata predisposta una ristrutturazione solo societaria, all`interno di una struttura proprietaria che resta verticalmente integrata, con effetti disincentivanti per lo sviluppo della concorrenza?.


I carburanti: ?la valenza collusiva del controllo dei prezzi, messa in luce dall`intesa sui carburanti, sono il segnale preoccupante ripresa neocorporativa che vede affidare a normative specifiche di settore la copertura di comportamenti anticompetitivi“.


Le assicurazioni: ?le indagini realizzate dall`Antitrust nel 2000, “hanno evidenziato pratiche facilitanti che favorivano il mantenimento di un contesto collusivo caratterizzato, a danno dei consumatori, di un significativo indebolimento delle dinamiche concorrenziali?.


Il tema è sempre lo stesso: accordi più subdoli dei tradizionali cartelli, ma sempre tesi a bloccare le dinamiche della concorrenza, pesando negativamente sui prezzi al consumatore.

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