29 Luglio 2014

IMPRESE · A luglio cresce la fiducia, «peggio di così non può andare»

IMPRESE · A luglio cresce la fiducia, «peggio di così non può andare»

Per l’ Istat il settore dei servizi, delle costruzioni e del commercio al dettaglio stanno trascinando la fiducia delle imprese che a luglio ha segnato un nuovo rialzo e ha raggiunto 90,9 punti dagli 88,2 di giugno. Per trovare dati migliori bisogna tornare indietro ad agosto del 2011 (quando toccò il record di 92,2). Secondo l’ Istat è migliorata la fiducia del commercio al dettaglio che torna a luglio al livello più alto da oltre tre anni (aprile 2011). Viene segnalata una tenuta nella grande distribuzione e in quella tradizionale. Aumentano i giudizi sulle vendite mentre calano le attese per il futuro. Si ridimensionano le giacenze di magazzino. Anche per i servizi la fiducia è la più alta dal luglio 2011 e meno imprese percepiscono ostacoli alla produzione: sono il 61% nel secondo trimestre contro il 62% del primo. Il grado di utilizzo degli impianti delle imprese manifatturiere migliora nel secondo trimestre a 72,6 punti dai 71,6 del periodo precedente. Diminuisce invece la quota di operatori dell’ industria che segnalano ostacoli all’ attività produttiva dal 39% al 35%. Calano, in particolare, le imprese che segnalano impedimenti legati all’ insufficienza della domanda, a vincoli finanziari e ad altri motivi. «La fiducia delle imprese, specie quelle del commercio, sale perchè è evidente che peggio di cosi non può andare» afferma il presidente del Codacons Carlo Rienzi.

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