«Imprenditoria, si rischia l’ effetto terra dei fuochi»
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fonte:
- Il Mattino
morelli: «la legalità è la nostra forza, guai a generalizzare»
Attilio Nettuno «La legalità è l’ unico strumento per la competitività delle imprese casertane». Con queste parole il presidente di Confindustria Caserta Luciano Morelli commenta il ciclone giudiziario che ha colpito il capoluogo con l’ arresto di esponenti politici, tra cui l’ ex sindaco del capoluogo Pio Del Gaudio e l’ ex consigliere regionale Angelo Polverino, e imprenditori ritenuti dagli inquirenti come elementi del clan dei Casalesi. In particolare della fazione Zagaria. Così nel calderone rischia di finirci un’ intera categoria, come se gli tutti imprenditori appartenessero alla cosiddetta «zona grigia». Un effetto boomerang che rischia di avere ripercussioni su tutto il comparto produttivo della provincia di Caserta, come già successo per la Terra dei Fuochi quando, nella «ortofobia» generale, tutti i prodotti sembravano essere avvelenati con conseguenze pesantissime sull’ agricoltura di Terra di Lavoro. A essere bollati in questo modo, al fare di tutta l’ erba un fascio, Morelli proprio non ci sta. «L’ imprenditoria che rappresenta Confindustria Caserta è pulita commenta il leader degli industriali Il collegio dei probiviri ha svolto un lavoro eccellente e se in passato c’ era qualche mela marcia adesso sono state tutte allontanate. Riteniamo che la legalità sia uno strumento valido per le imprese del territorio in termini di competitività. Come associazione vogliamo essere il difensore civico delle imprese la cui libertà non può essere costretta da nessuno». Poi su Del Gaudio aggiunge: «I nostri rapporti si sono limitati a contesti istituzionali. Dispiace da un punto di vista umano e mi auguro che possa chiarire la propria posizione». Più cauta la posizione del presidente della Camera di Commercio di Caserta Tommaso De Simone che preferisce non commentare in quanto «c’ è un’ indagine della Dda che ha portato a misure cautelari. Siamo certi che la giustizia farà il suo corso». Su eventuali ripercussioni del «terremoto giudiziario» sul comparto produttivo, però, De Simone sembra essere tranquillo: «non ve ne saranno. Non ne vedo il motivo». Più preoccupate per l’ immagine del territorio che ne viene fuori da questa triste pagina di storia casertana, invece, le associazioni del commercio. «Confido nell’ autorità giudiziaria perché faccia luce su questa vicenda e rassereni l’ animo dei cittadini dice il presidente di Confcommercio Francesco Nittoli Esprimo solidarietà personale a Pio Del Gaudio che conosco da anni come una persona perbene e onesta. Mi sento di condannare quanti affermano che c’ era da aspettarselo: questo atteggiamento di passiva convivenza rappresenta la vera sconfitta di tutti». Per il leader provinciale di Confesercenti Maurizio Pollini, invece, «quanto accaduto non fa bene a nessuno. Siamo per la cultura della legalità e confidiamo che la giustizia proseguirà il proprio percorso e farà luce sulla verità. Noi da anni lavoriamo per far emergere le note positive di questo territorio prosegue – ma siamo continuamente costretti a rincorrere dietro queste negatività. Da queste vicende tutta Terra di Lavoro rischia di uscirne macchiata». Infine il presidente del Codacons Maurizio Gallicola sottolinea come «da avvocato sono per la presunzione di innocenza ma da cittadino dispiace che Caserta sia finita così. Più volte siamo intervenuti sul dissesto economico: debiti che sono stati causati da una cattiva gestione. Così Caserta in 30 anni è passata da prima città del sud a ultima d’ Italia nelle classifiche per la vivibilità». © RIPRODUZIONE RISERVATA.
nettuno attilio
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