3 Settembre 2015

Imprenditori vip e politici per l’ addio a Salini junior

Imprenditori vip e politici per l’ addio a Salini junior
ai funerali del costruttore da ilary blasi, giovanni malagò agli ex ministri lupi e lunardi

FEDERICA ANGELI POLITICI, imprenditori e anche volti dello spettacolo. In tanti hanno partecipato ieri mattina alle 11 ai funerali, nella chiesa di Santa Sabina all’ Aventino di Claudio Salini, l’ amministratore delegato dell’ omonimo gruppo morto il 31 agosto scorso dopo un terribile schianto contro un albero mentre era alla guida della sua Porsche, immatricolata da poco, sulla via Cristoforo Colombo. Una chiesa, affollatissima anche da amici e dipendenti del gruppo Salini, che hanno dato l’ ultimo addio tra i banchi di Santa Sabina insieme al presidente del Coni Giovanni Malagò, a Ilary Blasi e Patrizia Pellegrino, le imprenditrici Azzurra Caltagirone e Luisa Todini, gli ex ministri Maurizio Lupi e Pietro Lunardi. Un’ omelia sobria, senza retorica, per ricordare «un uomo solare, capace, con la passione per le auto sportive e un amore smisurato per le sue due figlie», dice uno dei partecipanti trattenendo la commozione. Salini è morto dopo uno schianto contro un albero, dopo aver perso il controllo della sua Porsche, lanciata a 150 chilometri all’ ora che ha incontrato un dosso sul manto stradale. Avallamento che è stato un trampolino di lancio e su cui soltanto ieri si è deciso di intervenire, non senza polemiche. Il Codacons ha infatti espresso «sdegno per la notizia secondo cui, dopo la morte dell’ imprenditore Claudio Salini, via Cristoforo Colombo sarà finalmente sottoposta a rifacimento stradale». «Riteniamo vergognoso – ha attaccato il presidente Carlo Rienzi – che, per rendere sicura una strada ed eliminare buche sull’ asfalto e avallamenti, serva una morte eccellente. L’ arteria aveva bisogno da anni di lavori urgenti, come segnalato più volte da automobilisti e residenti. Considerati i numerosi incidenti e le tante vittime che hanno reso via Cristoforo Colombo una delle strade più pericolose d’ Italia, non si può non notare uno strano tempismo da parte dell’ amministrazione comunale nell’ intervenire solo dopo la morte di un noto imprenditore». «Speriamo – ha concluso Rienzi che la magistratura romana, che indaga sulle buche stradali della capitale a seguito di denuncia Codacons, individui al più presto le responsabilità di una situazione oggettivamente insostenibile». ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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