«Imprecisi i dati sui prezzi»
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fonte:
- La Sicilia.it
Costo della vita.
Le associazioni dei consumatori contestano i rilevamenti della Camera di commercio
E` polemica sui dati diffusi dell`Osservatorio dei prezzi della Camera di commercio di Catania. A contestare i dati «palesemente imprecisi», sono le associazioni dei Consumatori uniti che, non solo contestano le rilevazioni effettuate, ma anche la funzione dello stesso Osservatorio che «a dispetto di quanto proclamato lo scorso anno al suo avvio, non mette in atto interventi o proposte di interventi ma si occupa soltanto di fare rilevazioni», afferma Francesco Tanasi, vice presidente nazionale del Codacons e consigliere rappresentante dei consumatori della Camera di commercio.
A far montare la protesta delle associazioni dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons, Consambiente, Confconsumatori, Federconsumatori e Noi consumatori sono stati i rispettivi presidenti, Claudio Melchiorre, Domenico Fabiano, Giovanni Petrone, Angela Saluzzo, Carmelo Calì, Nunzio Vasta e Maurizio Messina che, in qualità di componenti dell` Osservatorio, hanno visionato il materiale prodotto dai servizi camerali constatando una dinamica dei prezzi negativa.
«Dalle rilevazioni viene fuori una diminuzione dei prezzi – afferma quasi con ironia Claudio Melchiorre dell`Adoc -. Ci sono casi clamorosi come quello dei pannolini rilevati a un certo punto a 1 euro e mezzo contro gli oltre 14 dei mesi precedenti ma anche quello dei pelati e della pasta, il cui aumento esponenziale è stato registrato in ritardo e sottostimandone la reale consistenza».
«I “dati“ raccolti non rispondono quindi esattamente alla realtà a causa di errori materiali e assenza di coordinamento nella rilevazione: tutti elementi che hanno impedito all`Osservatorio di svolgere efficacemente la sua funzione, certamente complessa e di non semplice preparazione anche a causa della inadeguatezza di persone e mezzi disponibili», chiariscono i Consumatori uniti (sigla che riunisce tutte le associazioni già menzionate, ndr).
«Non vogliamo gettare la croce sui rilevatori – chiarisce Melchiorre – ma bisogna dire che quando abbiamo offerto i nostri volontari per i rilevamenti ci è stato detto: no grazie!».
Così i Consumatori uniti affidano la loro protesta a un comunicato stampa in cui denunciano «l`assenza di azioni concrete per il contenimento del costo della vita da parte delle istituzioni. Quasi nulla è stato fatto per moderare gli aumenti immotivati nel settore petrolifero, la lotta a pratiche di vendita illegali, come i casi di mancata sottrazione della tara delle confezioni alimentari vendute nella grande e nella piccola distribuzione, la mancata esposizione dei prezzi – continuano -. Queste misure, richieste già un anno fa per limitare i danni del caro-euro, avrebbero consentito di recuperare potere d`acquisto per circa 250 euro l`anno. I consumatori rivendicano ora che l`Osservatorio prezzi passi sotto la responsabilità di un loro rappresentante, facendo luce sul mancato utilizzo di circa 30.000 euro stanziati appositamente dalla Camera di Commercio».
Dopo le parole arriva anche la prima azione concreta con una riunione convocata per quest`oggi alle 16,30 alla Camera di commercio di Catania da Francesco Tanasi, nella sua qualità di rappresentante dei consumatori della stessa Cciaa. «Una riunione operativa nella quale tracceremo le strategie d`intervento».
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