4 Aprile 2015

Imposte Dal 2011al 2014 la pressione fiscale è salita del 115%

Imposte Dal 2011al 2014 la pressione fiscale è salita del 115%

mobiliare resta grave e soprattutto manca nell’ agenda del governo un piano di rilancio del settore a cominciare da interventi di riduzione della pressione fiscale. Infatti mentre negli ultimi quattro anni il valore degli immobili è crollato, contestualmente è esplosa la tassazione. A seguito dell’ introduzione dell’ Imu e successivamente della Tasi, tra il 2011 e il 2014 la pressione fiscale sugli immobili diversi dall’ abitazione principale è cresciuta di ben il 115% (sono i dati di Confcommercio). Solo nel 2014 l’ aumento della tassazione ha raggiunto il 14,7% in più rispetto al 2013, arrivando a 31,88 miliardi dieu ro. Il Codacons attribuisce la riduzione dei prezzi al crollo nelle erogazioni dei mutui alle famiglie da parte delle banche. L’ associazione dei consumatori mette in evidenza che «negli ultimi anni i mutui per acquisto di abitazioni concessi dagli istituti di credito solo calati del 72%, passando dai 62,7 miliardi di euro del 2007 ai 17,6 miliardi di euro del 2013». Forza Italia rilancia la richeista di un intervento sul fronte delle tasse. «È necessario e urgente interrompere il trend negativo, per il mercato immobiliare e per l’ economia intera. Il problema principale è sempre lo stesso: il livello di pressione fiscale troppo elevato» afferma Mara Carfagna, deputata e portavoce del partito. E ribadisce che «il mercato immobiliare è un asset strategico: per la ricchezza che produce e per quella che rappresenta per ciascuna famiglia che possiede un immobile, per l’ occupazione che crea, per l’ indotto che alimenta».
 
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox