Impianti termici nessuna sensibilità della Provincia
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
“Altro che sensibilità. La decisione di prorogare i termini per le autodichiarazioni degli impianti termici è venuta per evitare che ad ordinarlo fosse il Tar“. A intervenire sulla questione è Piero Mongelli, responsabile della sede leccese del Codacons. “Con atto notificato alla Provincia il 30 gennaio scorso – dice Mongelli – il Codacons e la Federconsumatori hanno chiesto che il Tar imponesse alla Provincia stessa la proroga dei termini per le autodichiarazioni. Ciò perchè la Giunta aveva stabilito che i termini dovevano essere di 30 giorni contro i 60 stabiliti dal regolamento provinciale approvato sin dal 2001. Quel che non si sa è che la motivazione alla base del provvedimento era tale da non ammettere che il Tar la passasse per buona“. In pratica – spiega Mongelli – era sostanzialmente questa: poichè i cittadini ormai sanno che l`autodichiarazione si fa ogni due anni, possiamo ridurre sia il tempo per fare la pubblicità sia quello per le autodichiarazioni. “Altro che sensibilità – aggiunge – La verità è che di fronte al serio rischio che il Tar ordinasse la proroga, la Provincia ha voluto fare un “colpo di teatro“ e apparire come il sovrano magnanimo che ascolta le rimostranze dei sudditi. Quel che non si sa – sottolinea ancora – o che in pochi sanno, è che i controlli che sono stati avviati sono in contrasto non solo con la nuova normativa introdotta da un decreto legislativo dell`agosto 2005, ma che anche a voler prendere per corretto l`avvio della campagna già disposto, certamente i controlli non li farà Asea“. Infatti – sottolinea Mongelli – il contratto con Asea scadrà il 31 agosto prossimo, essendo stata inviata formale disdetta dalla Provincia fin dall`aprile del 2005. “Ebbene – si chiede – chi farà i controlli dopo il 31 agosto? E con quale legittimazione? Se le tariffe (carissime) appena deliberate sono state stabilite sulla base dei costi che sostiene Asea, chi ci assicura che un domani esse non saranno ritoccate ancora per fare contento un altro concessionario? Tutte queste domande, e molte altre, sono state sottoposte al Tar di Lecce e l`udienza di merito verrà discussa il prossimo 8 marzo. “In quella sede – conclude Mongelli – si conoscerà l`esito anche dell`altro ricorso presentato da Codacons e Federconsumatori (ma anche dell`altro presentato da Sunia e Adoc) contro il Comune di Lecce sempre in materia di controlli sugli impianti termici. Ci si augura che la magistratura, nel valutare gli interessi in conflitto, questa volta si ponga al fianco dei cittadini“.
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