Impianti sportivi, caos a 5 Stelle
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- Leggo
Flavia Scicchitano
Polemiche sul nuovo regolamento degli impianti sportivi comunali: contro la bozza del provvedimento del Campidoglio, che riguarda la gestione degli impianti e delle palestre scolastiche, le associazioni sportive cittadine sono sul piede di guerra. L’ultimo scontro si è consumato sabato scorso, durante un’assemblea pubblica alla Città dell’Altra Economia, a Testaccio, organizzata dal Co.Gi.Sco. (Consorzio Gestori Impianti Sportivi Comunali), Ge.Si.S e Codacons.
Il testo, presentato dal presidente della commissione comunale Sport, Angelo Diario, dopo circa un anno e mezzo di confronti con gli operatori del settore, è stato depositato a fine novembre. Ma sul regolamento M5S restano ancora dei nodi. E una serie di emendamenti predisposti dalle associazioni, che stanno meditando di aprire un contenzioso. Già nell’assemblea pubblica del 15 gennaio l’atmosfera era infuocata. Tra i temi più sentiti quello della manutenzione degli impianti, a fronte dell’intenzione di stoppare il ricorso al meccanismo della proroga della concessione in cambio dei lavori sulla struttura. Tanto da avere interpellato il Segretariato generale e dell’Avvocatura capitolina, proprio sulla possibilità di prevedere una durata minima della concessione indipendentemente dalla previsione di lavori sull’impianto.
Tra gli altri chiarimenti invocati: l’esperienza delle associazioni come criterio di valutazione delle offerte; l’obbligo di iscrizione al registro del Coni; il limite degli impianti dati in concessione a un singolo soggetto. «Dopo anni di battaglie e accordi strategici, l’attuale amministrazione sta uccidendo lo sport sociale, quello per tutti. Tutto questo per una mancanza di progettualità e visione politica», commenta il dirigente di FdI e da sempre legato alle politiche sportive di Roma, Alessandro Cochi.
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