9 Marzo 2008

Impennata per luce e gas

Impennata per luce e gas
Per metano ed elettricità rincari del 4,1 e del 3,9%

Eccolo, temuto quanto annunciato, l`effetto-tariffe di superpetrolio. Il greggio salito ormai a 106 dollari al barile spinge le bollette della luce e del gas all`ennesimo, pesante rincaro. Dal primo aprile la probabile nuova impennata, +3,9% per l`elettricità e +4,1% per il gas. La previsione è targata Nomisma Energia e fa riferimento al trimestre aprile-giugno 2008. Se gli aumenti verranno confermati, la stangata per le famiglie si tradurrebbe in oltre 57 euro su base annua: 17 euro in più per la luce e quasi 40 per il metano. L`ultima parola spetta all`Autorità per l`Energia che, entro fine mese, dovrà rendere noto l`aggiornamento. Durissima la reazione dei consumatori che si dicono ormai pronti a scendere in piazza se non interverrà il governo, come in parte è avvenuto a proposito del caro-benzina con la riduzione delle accise. E a proposito di carburante, ieri anche il gasolio ha ritoccato il suo massimo storico: ora è ad un soffio da 1,35 euro al litro. Per quanto riguarda le tariffe elettriche, spiega Davide Tabarelli, esperto tariffario di Nomisma Energia, la maggiore spesa di 17,3 euro è calcolati per una famiglia tipo, con 225 chilowattora consumati in un mese ed una potenza impegnata per 3 chilowatt. Sul fronte del gas, si fa rifermento alla stessa famiglia-tipo, con consumi pari a 1.400 metri cubi di metano l`anno: l`aggravio tariffario sarebbe di 39,8 euro. Come detto, si tratta dell`ennesimo ritocco dopo quelli diventati operativi – sempre in seguito al caro-petrolio – nei trimestri precedenti. Dall`1 ottobre 2007 a fine anno le tariffe erano salite dell`1,6% per la luce e del 2,3% per il gas con un impatto sulla spesa annua della famiglia tipo di 30 euro. Dal 2005 i rincari ammontano a 340 euro a famiglia e, come se non bastasse, la corsa delle bollette – frenata comunque da supereuro -, durerà ancora a lungo: “I record del greggio si faranno sentire per l`intero anno“ assicura Nomisma considerando che gli aggiornamenti trimestrali delle tariffe si basano sull`andamento delle materie prime nei 6 mesi precedenti per l`elettricità e nei nove mesi antecedenti per il gas. Forte, come detto, la reazione dei consumatori. “Siamo pronti a scendere in piazza, se non verranno prese misure in grado di alleggerire seriamente la spesa degli italiani e l`emergenza sui carburanti non rientrerà in tempi brevi“ tuona il presidente del Codacons, Carlo Rienzi. Federconsumatori stima in 580 euro l`anno l`aggravio per le famiglie – considerando oltre alla luce ed il gas anche la maggiore spesa derivante dal caro-carburanti – mentre dall`Adusbef giunge la richiesta alla politrica di un accordo bipartisan su un “bonus fiscale da almeno 1.500 euro“ a favore di pensionati e famiglie a basso reddito“. Preoccupato è anche il presidente dell`Authority per l`energia, Alessandro Ortis, “per l`andamento delle quotazioni mondiali degli idrocarburi: i prezzi di petrolio e gas persistono su valori assai elevati e considerato che il sistema energetico italiano dipende molto dalla loro importazione, essi hanno purtroppo ancora notevole influenza sui costi inclusi nelle nostre bollette“. Ortis parla di uno “tsunami che travolge anche i benefici per i consumatori derivanti da una continua riduzione delle tariffe da noi amministrate e i vantaggi iniziali ottenuti grazie alle prime liberalizzazioni“. Ma poi puntualizza: le previsioni degli istituti specializzati “non rappresentano, come talvolta erroneamente interpretato, altrettanto frequenti variazioni della nostra spesa familiare. Ogni eventuale cambiamento di prezzi o tariffe viene fissato solo dall`Autorità a cadenze trimestrali, valide per l`inizio di gennaio, aprile, luglio e ottobre di ogni anno“. Bollette sempre più salate per luce e gas.

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