Impazza il toto-tema: dallo tsunami al Papa
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fonte:
- Il Tempo
Impazza il toto-tema: dallo tsunami al Papa
NON spremono le meningi i maturandi, a 10 giorni dalla fatidica, temuta maturità. Non più di 3 ore al giorno, il tempo passato chini sui libri da gran parte dei 450 mila maturandi che ambiscono al diploma. Secondo un`inchiesta Swg-Studenti.it realizzata tra 4.596 maturandi, il 54% degli intervistati dedica allo studio non più di 3 ore al giorno, per il 25% un`ora è più che sufficiente, il 16% sgobba per 2 ore e l`11% per 4. Il 9% dedica ben 5 ore e l`8% arriva a 6. Si contano sulle dita gli stakanovisti della maturità: appena il 5% studia 7 ore e il 6% 8 ore. I metodici, quelli che ripassano, fanno esercizi, buttano giù temi, ripetono lezioni per 9 o 10 ore al giorno sono davvero una sparuta minoranza: l`1% appena. Intanto impazza il toto-tema, si surriscaldano i computer, fedeli compagni di studio. Da qualche anno il «deus ex machina» che neutralizza l?adrenalina, è telematico, il web, contenitore geniale con tutte le risposte pronte. I forum, veri e propri «sfogatoi» per i maturandi di tutt?Italia, raccolgono ansie, dritte e sfoghi garantiti dall?anonimato dei nick.. Tsunami, Giovanni Paolo II, Svevo sono i più gettonati nel toto-tema 2005. Corre sempre la leggenda metropolitana per cui basterebbe avere un cugino che studia in Australia in una scuola italiana per avere in anticipo gli agognati titoli. Tanti quelli che sprecano tempo ed energie a criptare codici e messaggi, come in una setta segreta, per svelare le fatidiche tracce. Così Valeria86: «a cosa serve il codice? come faccio a leggere scopri i titoli… col codice 3939?». Di tutto, di più: «Informato» si dichiara «non uno dei soliti fanfaroni. Io LE TRACCE LE SO DAVVERO però non le posso comunicare perchè coperte da segreto d`ufficio». Perfino chi inserisce la predizione della cartomante di fiducia. Tuona il Codacons, pronto a denunciare i siti che anticiperanno tracce e soluzioni delle prove, che invita a diffidare di quei servizi offerti sul web che promettono strani ? e a volte illegali – aiuti per le prove di maturità, salati e per niente utili. I «secchioni», i bravissimi, quelli che lo scorso anno si sono diplomati con 100 sono usciti dalle scuole paritarie di Vibo Valentia, con il 32.5% di bravissimi, e nessun respinto (nelle scuole statali rispettivamente 14.3% e 5.5%). Lo certifica l?Osservatorio sugli esami di Stato 2004 dell?Invalsi. A Enna il 27.2% dei candidati «paritari» ha preso il massimo, e nessuno il minimo di 60/100 (nelle scuole statali rispettivamente il 13.0% e il 10.5%). Non solo al Sud, del resto i privatisti sono bravissimi anche al Nord, a Cremona, Rovigo, Belluno e Gorizia più del 22% dei «maturi» ha preso il massimo di 100/100, due o tre volte di più rispetto ai candidati delle statali. Osservando, fra i candidati interni quelli che sono stati ammessi all?esame di maturità con un credito di almeno 8 decimi in tutte le materie del penultimo anno, ribattezzati «ottisti» si nota che le scuole del Sud sbancano di nuovo la graduatoria: nella provincia di Napoli ben 165 candidati hanno ottenuto l?abbreviazione per merito, e 107 in quella di Salerno, contro i 9 dell?intera regione Lombardia e i 3 dell?Emilia Romagna (ma in Calabria sono stati 98, in Puglia 79 e 92 in Sicilia, di cui 59 nella sola provincia di Catania). Ma molti di loro provenivano dalle paritarie. Negli ultimi anni infatti ? secondo l?Invalsi ? si è registrato un boom di privatisti. Tra il 2000 e il 2004 i candidati esterni che si sono presentati presso gli istituti paritari per sostenere gli esami di maturità sono aumentati di oltre il 7.500 per cento: da 198 a 15.167. Mentre è sceso il numero dei privatisti che si sono diplomati presso gli istituti statali: da 24.895 a 21.841 nel 2004. Un fenomeno indotto dall?eliminazione dei commissari esterni nelle commissioni d?esame, a tutto vantaggio delle scuole paritarie.
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