14 Giugno 2008

Impalcature killer, altri morti

Impalcature killer, altri morti
L`indignazione di Napolitano: servono fatti concreti

Due operai egiziani morti a Settimo Milanese per il crollo di una impalcatura. Stessa sorte per un operaio a Termini Imerese, in Sicilia, al lavoro in una centrale dell`Enel. È il drammatico bollettino giornaliero delle “morti bianche“ che continuano a non fermarsi e che si portano dietro anche una scia di feriti e invalidi. Strage sulla quale è di nuovo intervenuto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, il quale ha detto che “al di là delle parole si impongono fatti concreti di impegno e di azione per salvaguardare la vita nei luoghi di lavoro“. Le iniziative del governo – E l`indignazione per le “morti bianche“ si allarga a tutto il Paese con l`impegno di “fatti concreti“: il ministro della Giustizia Angelino Alfano ha annunciato un emendamento al decreto sicurezza, che prevede tra l`altro una corsia preferenziale nella trattazione dei processi relativi ai reati in violazione delle norme sugli infortuni sul lavoro. Da parte sua, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa vuole accelerare l`istituzione di un nucleo speciale di Cc per la sicurezza sul lavoro. Richieste e proteste di politica e sindacati – Di un “impegno bipartisan“ contro una “tragedia indegna di un Paese civile“, ha parlato il capogruppo Pd al Senato, Anna Finocchiaro, evocando “una priorità assoluta dell`azione politica“. E mentre il Codacons annuncia un esposto a 104 procure per verificare eventuali responsabilità di Asl e ispettori del Lavoro, i sindacati annunciano scioperi e proteste. Termini Imerese – Si chiamava Domenico Cagnina l`operaio morto a Termini Imerese, al suo ultimo giorno di contratto. L`uomo, 44 anni, originario di Trabia, è precipitato sbattendo la testa per terra da un`altezza di circa tre metri, mentre lavorava alla centrale termoelettrica dell`Enel. Stava eseguendo lavori di manutenzione ai supporti meccanici, insieme ad altri colleghi, per conto della ditta Marini di Messina che aveva in appalto dall`Enel alcuni lavori. Nel momento dell`incidente, da quanto si apprende, sul posto c`era anche il figlio dell`operaio. Settimo Milanese – Hassan Mohammed e Salama Awad Omar, entrambi egiziani di 27 e 28 anni, sono le vittime del crollo di una impalcatura all`interno di un cantiere a Settimo Milanese. Il terzo uomo coinvolto nell`incidente ? anche lui egiziano, ricoverato in ospedale ? è Hassan Khamis, 38 anni, cugino di Mohammed, sposato e padre di due figli. Le due vittime stavano lavorando su una impalcatura in un cantiere a Vighignolo, frazione di Settimo Milanese: hanno perso la vita cadendo da una altezza di 15-20 metri, il sesto piano del caseggiato in costruzione. Secondo un altro cugino di una delle vittime Awat, i tre non avevano un regolare contratto.

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