18 Febbraio 2006

Immobili in causa



Comprare casa non è un`operazione che si compie tutti i giorni. è quindi possibile incappare in brutte sorprese, magari per inesperienza: dai vizi occulti alle spese inaspettate, fino alla consegna di un immobile differente da quello presentato. Quando l`unica strada per far valere le proprie ragioni è il ricorso ai tribunali nasce un nuovo problema. Da chi farsi assistere? Istintivamente viene da pensare a un avvocato o alle associazioni dei consumatori. Ma quale strada conviene? Ed è vero che queste ultime costano meno ma l`assistenza è la stessa? In realtà il costo è più a buon mercato, almeno nei preventivi, ma l`attesa è più lunga. E la causa, poi, non è mai portata avanti a nome dell`associazione ma dal singolo avvocato. “ Il Sole 24 Ore “ presenta un caso reale verificando il preventivo di spesa di quattro associazioni e di un avvocato indipendente. Abbiamo chiesto lumi riguardo all`acquisto di un appartamento. è confinante con un prato e al momento dell`acquisto l`agente immobiliare ha assicurato al compratore, in presenza di testimoni, che sarebbe restato tale. Invece l`acquirente ha scoperto, dopo il compromesso, che esiste una licenza edilizia per la costruzione di un palazzo di tre piani a dieci metri dalla sua finestra. è possibile ottenere un risarcimento? L`Appc, l`Associazione piccoli proprietari case, ci fissa un appuntamento con un avvocato dopo due settimane. Molte le persone in attesa il giorno dell`incontro, che ritarda quindi di 45 minuti. Paghiamo 70 euro d`iscrizione. Dopo aver esposto i dettagli del caso, il legale ritiene che esistano le condizioni per chiedere la restituzione della provvigione dell`agenzia e l`eventuale perdita di valore che subirà l`immobile a causa della nuova costruzione. Una prima raccomandata per verificare la disponibilità della controparte viene fatta da uno studio privato, a pagamento. Preventivo di spesa per la causa: 3mila euro. L`appuntamento all`Adiconsum, fissato in pochi giorni, viene posticipato e l`esposizione del caso avviene alla fine via telefono. L`ultima chiamata si svolge con un legale del Sicet, il Sindacato inquilini casa e territorio, che segue la parte immobiliare dell`Adiconsum. L`avvocato è prudente. Spiega che il caso è da approfondire, l`esito di una causa è incerto e consiglia di procedere con una raccomandata alla controparte prima di valutare il da farsi. Se inviata dall`Adiconsum la spesa si limita ai francobolli, in studio invece va dai 100 ai 150 euro. Riguardo alla spesa di una possibile causa legale, ci preannuncia qualche migliaio di euro, ma per le stime precise rimanda a una fase più avanzata del contenzioso. Curiosa la scelta dell`Unione italiana consumatori. Solo dopo l`iscrizione è possibile contattare gli uffici via telefono, grazie a un numero riservato. Inevitabile quindi una visita sul posto, per scoprire che il legale riceve solo una volta al mese. Illustriamo quindi il caso al responsabile presente che rimanda all`avvocato per una valutazione. Precisa comunque che l`invio di una prima raccomandata non ha costi, se non quelli di affrancatura, e che i legali che collaborano con l`associazione applicano i minimi tariffari, circa 1.500 2.000 euro. Il quarto parere lo raccogliamo da Codacons, anche qui dopo una certa attesa. Paghiamo 60 euro d`iscrizione, esponiamo il caso e il suo giudizio è positivo. Ci sono i presupposti per la restituzione delle provvigioni pagate all`agenzia e per chiedere alla stessa il risarcimento per la svalutazione dell`immobile. L`agenzia ha affermato in forma precisa, in buona o malafede, qualcosa di cui non era certa. Ed è tenuta a risponderne. Il preventivo fino a sentenza è indicato tra 1.500 e 2mila euro.

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