IMMOBILI: CODACONS, CROLLO VENDITE COLPA DELL’IMU E DELLE BANCHE
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fonte:
- AGI
(AGI) – Roma, 14 mar. – “La crisi del mattone e’ dovuto all’Imu, alla crisi e alle banche che non concedono piu’ mutui o li concedono con spread assurdi e inaccettabili, al limite dell’usura. Molte famiglie sull’orlo del fallimento e tassati dall’Imu vorrebbero anche vendere le loro case, ma per le stesse ragioni non trovano chi le vuole comperare”. Lo sottolinea il Codacons commentando i dati dell’Osservatorio del mercato immobiliare dell’Agenzia delle Entrate. “Inevitabile, quindi – sottolinea l’associazione – che siano costretti o a svendere le loro abitazioni abbassando i prezzi o, se non sono pressati dai debiti, a tenerle loro malgrado in attesa di tempi migliori. Ecco perche’ il crollo delle compravendite e’ per il momento piu’ alto del calo dei prezzi”. D’altronde, spiega l’associazione, “quei pochi che vogliono comperare casa non riescono a farlo per via delle condizioni troppo restrittive stabilite delle banche che hanno alzato gli spread, la quota di contanti e il rapporto rata reddito famigliare. Se prima della crisi bastava che il mutuo fosse pari all’80% al valore dell’immobile – osserva il Codacons – oggi le banche erogano con il 60%. Se prima della crisi bastava che il rapporto rata reddito famigliare non superasse il 30%, oggi ti chiedono un reddito di quattro volte la rata. Per non parlare degli spread superiori al 3% che rendono insostenibili i mutui nel lungo periodo, salvo portabilita’. Per queste ragioni il Governo deve intervenire abbassando l’Imu sulla prima casa e compensando il minor gettito con l’innalzamento dell’aliquota base sulle terze case e sulle case sfitte. Inoltre – conclude – bisogna intervenire sul sistema bancario per impedire tassi di interesse al limite dell’usura”. (AGI) Red/Gio
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