2 Settembre 2009

Immigrati, uno sportello per snellire le pratiche

«Più che strumento di repressione della clandestinità e della criminalità, la legge sull’immigrazione è il segnale di un crescente sentimento di razzismo esistente nel nostro paese e cavalcato dalla classe politica».  E’ dura la posizione del Codacons del Fvg nei confronti delle recenti disposizioni in materia di immigrazione contenute nella legge del 15 luglio 2009;  «in particolare – spiega il presidente del Codacons di Udine Nicola D’Andrea – contestiamo il reato di immigrazione clandestina, che comporta la reintroduzione dell’obbligo per i sanitari di denunciare i pazienti privi di permesso di soggiorno, così come la presentazione del documento per compiere qualsiasi atto relativo allo stato civile nelle strutture comunali. In entrambi i casi il risultato sarà che moltissimi immigrati irregolari preferiranno non accedere più alle strutture sanitarie o non dichiarare la nascita dei propri figli, con conseguenze personali e sociali di estrema gravità, lesive dei più basilari diritti dell’uomo».  Ugualmente il Codacons critica l’innalzamento da 60 giorni a 6 mesi del tempo di permanenza dei clandestini nei Cie prima dell’espulsione; «ancora una volta nessuna iniziativa sembra essere stata presa per favorire un’integrazione effettiva delle comunità di immigrati. Si pensi piuttosto a snellire e velocizzare le pratiche per il rilascio del permesso di soggiorno, che spesso richiedono anche diversi mesi». L’associazione ha dunque voluto istituire uno Sportello di Tutela per gli Immigrati presso la sede udinese di via Gorghi 11: «Verranno sentite le problematiche personali denunciate e offriremo consulenza e tutela anche di carattere legale».
 

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